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Giorno per giorno nell’arte

Giorno per giorno nell'arte | 12 novembre 2020

Polemiche per la statua della prima femminista inglese | Restauro per la «Resurrezione» di Raffaellino del Garbo | Settis: musei gratis con accessi contingentati | La giornata in 10 notizie

La scultura raffigurante Mary Woolstonecraft installata nel parco di Newington Green. © Ioana Marinescu

Polemiche a Londra per la statua nuda della madre del femminismo inglese. A Mary Woolstonecraft, considerata una delle madri del femminismo, autrice a fine Settecento del primo trattato sui diritti delle donne (e madre di Mary Shelley, l'autrice di Frankenstein), è stata dedicata una scultura installata il 10 novembre nel parco londinese di Newington Green, che ha creato sconcerto in ambienti femministi per la raffigurazione di una donna completamente nuda. L'autrice dell'opera, Maggi Hambling, si difende sostenendo di aver voluto ritrarre con questa sua opera «ogni donna». [The Art Newspaper]

Il restauro della «Resurrezione» di Raffaellino del Garbo.
Ha preso il via il restauro de «La Resurrezione» di Raffaellino del Garbo, custodita dalla Galleria dell'Accademia di Firenze. Ad annunciarlo è il museo stesso in una nota. La tavola di Raffaellino Dei Carli, detto Raffaellino Del Garbo (1466-1525) era stata realizzata originariamente per la cappella della famiglia Capponi nella chiesa fiorentina di S. Bartolomeo a Monte Oliveto, tra il 1500 e il 1505. [Ansa]

Proposta di Salvatore Settis a Conte: riaprire i musei gratis con accessi contingentati.
L'archeologo Salvatore Settis, già rettore della Normale di Pisa, ha indirizzato una lettera aperta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicata dal Corriere della Sera, con l'invito ad «aprire tutti i musei gratis contingentando le visite». [Il Giornale dell'Arte]

Gli Armeni preoccupati per il patrimonio culturale dell'alto Karabakh, passato sotto il controllo azero. La regione del Nagorno-Karabakh, disputata tra Erevan e Baku (le capitali di Armenia e Azerbaigian) da anni, a partire dalla caduta dell'Unione Sovietica, è stata riconquistata dall'Azerbaigian dopo sette settimane di conflitti. E ora le autorità armene sono inquiete per il patrimonio storico, religioso e culturale. [Le Figaro]

Imbrattate sculture nel parco di Beverly Pepper
. Vandali privi del benché minimo senso dell’umorismo hanno imbrattato di vernice con numeri e segni volgari alcune sculture del Parco di Beverly Pepper a Todi, in Umbria, nella notte tra l’8 e il 9 novembre. Lo ha denunciato la Fondazione Beverly Pepper stessa pubblicando un post con le foto: «Se queste opere e la natura che le ospita potessero parlare oggi ci chiederebbero di salvarle da chi non ama ciò che lo circonda. Quello che è successo ci dice che l’inciviltà è figlia dell’odio e del disagio». Il parco è stato inaugurato nel settembre 2019. [Stefano Miliani per Il Giornale dell'Arte]

La flessibilità delle gallerie d'arte private. La crisi sanitaria spinge ad essere più duttili: tutte le gallerie internazionali d'arte rinunciano agli spazi permanenti a favore di soluzioni temporanee. Con il lockdown si riflette anche sulle questioni di sostenibilità ambientale. [Il Sole 24 Ore]

La vita di Carandente per l’arte. Da Spoleto si tiene un convegno, naturalmente online, su Giovanni Carandente, il critico d’arte che nel 1962 portò i migliori scultori del tempo in un borgo antico con la mostra «Sculture nella città» per il «Festival dei Due Mondi» nel paese umbro. Il Comitato nazionale per il centenario dello studioso (1920-2009) organizza con il centro d’arte contemporanea di Palazzo Collicola un simposio internazionale in streaming giovedì 12 e venerdì 13 dal titolo «Giovanni Carandente: una vita per l’arte». Causa pandemia la mostra sui suoi documenti è rinviata al febbraio 2021. [Stefano Miliani per Il Giornale dell'Arte]

Nel segno di Modigliani. L'allestimento online organizzato dall'Istituto Amedeo Modigliani per i 100 anni dalla morte del pittore livornese raccoglie in un luogo ideale i dipinti, le fotografie e gli oggetti, raccontando le persone che li hanno ispirati, i ricordi, le donne, gli amici, gli affetti. [la Repubblica]

Chiude la Utet Grandi Opere. Utet Grandi Opere, casa editrice torinese scorporata anni fa dalla Utet (nata nel 1791 dall'attività dei librai fratelli Pomba ma ufficialmente come Utet nel 1854, ora marchio di proprietà della De Agostini), che a marzo scorso era stata costretta a chiedere il concordato preventivo, chiude i battenti. [Il Giornale dell'Arte]

Saper vedere oltre i colori. Le riflessioni cromatiche di Giulio Ridolfo, il color designer italiano più noto al mondo, un’autorità nel campo del disegno industriale, un professionista a cui si rivolgono importanti aziende europee. [Il Sole 24 Ore]

Redazione, edizione online, 12 novembre 2020

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  • La «Resurrezione» di Raffaellino del Garbo (particolare)
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