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Giorno per giorno nell'arte | 11 marzo

L'archeologo Tusa tra le vittime dell'aereo caduto in Etiopia | Riccardo Muti sul prestito negato del Caravaggio | La demolizione del patrimonio in Emilia Romagna | La giornata in 10 notizie

Sebastiano Tusa

Il tragico volo. Tra gli otto cittadini italiani morti nell'aereo precipitato in Etiopia si trovava l'archeologo Sebastiano Tusa, assessore ai Beni culturali della regione Sicilia. Sessant'anni, sposato con Valeria Patrizi Li Vigni, direttrice del Museo d'Arte Contemporanea di Palazzo Riso a Palermo, Tusa era diretto in Kenya per un progetto Unesco. Cordoglio è stato espresso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella («il Paese è riconoscente a questi uomini»), dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, dal presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, da Alberto Angela («Abbiamo perso una delle figure più luminose dell'archeologia italiana») e da Vittorio Sgarbi, che Tusa aveva sostituito alla guida dell'assessorato siciliano nell'aprile 2018: «Resta il suo pensiero, tanti studi, ricerche sospese, sospiri di conoscenza».

Rischia il quadro o il direttore? La «Pietà» di Michelangelo può andare a New York ma «Le sette opere di Misericordia» non possono spostarsi da Napoli a Capodimonte: forse è un attacco al direttore Sylvain Bellenger? Il maestro Riccardo Muti interviene sulla questione durante un'intervista sull'immagine dell'Italia all'estero. [la Repubblica]

Quanti monumenti perduti in Emilia. Edifici storici, tutelati per legge, ma demoliti perché troppo lesionati: succede in Emilia-Romagna, dove il patrimonio minore non è mai stato ripristinato, a sette anni di distanza dal rovinoso terremoto, che colpì l'Emilia tra il gennaio e il maggio del 2012. [il Fatto Quotidiano]

I sauditi alla Scala fanno ancora discutere. Altri giudizi negativi da parte della politica sul caso dell'ingresso dei sauditi nel cda della Scala di Milano, che porterebbe all'ingresso di nuovi finanziamenti: per il ministro della Cultura Alberto Bonisoli si tratta di un ingresso «inappropriato», mentre il ministro dell'Interno Matteo Salvini sostiene che «si possa fare a meno di loro». E si registra anche uno scontro tra il sindaco Giuseppe Sala e il governatore Attilio Fontana. [Corriere della Sera]

Perché Dalí non andò all'Expo. Nonostante i suoi grandi successi oltreoceano, il Governo repubblicano non volle Salvador Dalí tra gli artisti incaricati di decorare il padiglione spagnolo all'Expo di Parigi del 1937, preferendogli Picasso e Miró. Una lettera appena ritrovata in biblioteca ad Harvard getta luce sull'episodio. [Corriere della Sera]

«È solo un sasso per decorare il giardino». Sequestrata all'aeroporto di Heathrow un'antica pietra babilonese di 30 cm, prezioso esempio di arte cuneiforme, che dalla Turchia stava per entrare nel Regno Unito di contrabbando dopo essere stata saccheggiata dall'Iraq. [The Guardian]

Che cosa bolle in pentola a New York? «La Stampa» dedica una pagina a capire perché un'icona della città e dell'Art Déco come il Chrysler Building di New York abbia potuto finire per essere svenduto dagli ultimi proprietari, un fondo di Dubai (che l'aveva acquistato nel 2008 a 800 milioni di dollari) a un gestore immobiliare germano-statunitense, Rfr Holding, per 150 milioni. Si teme che possa essere il primo atto di un dissesto finanziario. [La Stampa]

La gang dei galleristi. Dalle indagini sulla Fondazione De Dominicis emergono altre opere contraffatte pronte per essere vendute (la vernice era ancora fresca): si tratta di falsi Balla, Fontana e de Chirico. [Il Messaggero]

Novità al Tefaf. L'inserto di economia del «Corriere» dedica un servizio alla 32ma edizione della fiera di antiquariato Tefaf («The European Fine Art Fair») di Maastricht, che quest'anno vede 40 gallerie «matricole» (che cioè partecipano all'evento per la prima volta) sulle 276 in totale che prendono parte alla rassegna, che aprirà il prossimo fine settimana. [Corriere della Sera]

Lo sporco sotto Venezia. Alla fine erano 600 i chili di rifiuti recuperati dai gondolieri veneziani, che si sono trasformati in spazzini subacquei per ripulire i canali della città durante la seconda edizione di un'iniziativa inaugurata lo scorso 10 febbraio. [Il Gazzettino]

Redazione, edizione online, 11 marzo 2019


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