Giorno per giorno nell'arte | 11 dicembre 2020

Lo starnuto di Banksy | Al Met di New York entrano le armature di Lauder | La rinascita di Palazzo Butera | La giornata in 12 notizie

Redazione |

Lo starnuto di Banksy. A Bristol, sua città natale, lo street artist Banksy ha colpito di nuovo. Il nuovo graffito è, come sempre, un'opera riferita alla stretta attualità, in epoca di Covid: raffigura infatti una donna anziana che starnutisce mentre le cadono la borsa della spesa e il bastone d'appoggio, e la dentiera le vola via dalla bocca. L'opera si intitola, onomatopeicamente, «Aachoo!!» («Etciù!»). [The Art Newspaper]

Al Met di New York riaprono gallerie di arte antica e entrano le armature Lauder. Il 12 dicembre riaprono al pubblico, nel Metropolitan Museum of Art di New York, una ventina di gallerie dedicate agli artisti del Rinascimento e dell'eta' barocca, che erano chiuse da oltre due anni per restauri. Il museo inoltre ha annunciato l'ingresso nei propri spazi di un nutrito gruppo di storiche armature europee donate all'istituzione da Ronald Lauder, coerede con il fratello Leonard della fortuna Estee Lauder, la celebre holding internazionale attiva nel campo della cosmetica. [Ansa]

La rinascita di Palazzo Butera. Massimo Valsecchi, collezionista d'arte ed ex broker, ha trasformato un'antica residenza principesca a Palermo in un vero e priorpio museo, che a gennaio si aprirà al pubblico. [la Repubblica]

Ai traduttori ristori da Covid per complessivi 5 milioni. Sono più di 500 i soggetti beneficiati dai contributi disposti dal governo per il sostegno ai traduttori editoriali. I 5 milioni di euro per il 2020 intendono compensare i contraccolpi della crisi su questa categoria di lavoratori, percettori di redditi derivanti da diritti d’autore. [AgCult]

Si moriva di leucemia già nel IV secolo a.C. Giorgia Tulumello, una ricercatrice dell'Università del Salento specializzata in osteoarcheologia (la branca che studia le ossa nei rinvenimenti archeologici), ha effettuato un'analisi di resti scheletrici rinvenuti in un'area cimiteriale tardoantica presso il comune di Poggiardo (Le) e ha rinvenuto tracce di una neoplasi maligna sullo scheletro di un maschio di età compresa tra i 40 e i 50 anni, vissuto tra il IV e il VI secolo d.C. [Gazzetta del Sud]

Vetrate contemporanee: un difficile compromesso. La proposta di collocare delle vetrate contemporanee nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi ha rapidamente suscitato delle polemiche. [Le Figaro]

Una chiesetta rupestre cantabrica del VII secolo tra i monumenti europei maggiormente in pericolo. L'organizzazione internazionale Europa Nostra ha lanciato l'allarme per lo stato di pericolo in cui versano 12 luoghi europei di particolare interesse storico e artistico: in Spagna la chiesetta rupestre spagnola di San Juan de Socueva, in Cantabria. [El País]

Giovanna Barni sulle visite digitali ai monumenti. Il patrimonio culturale può contribuire all'alfabetizzazione digitale consentendo allo stesso tempo di divulgare la conoscenza. La conoscenza stimola l'innovazione e la creatività. Giovanna Barni, presidente di Coop Culture, fa alcune considerazioni sulle visite virtuali, molto diffuse nell'epoca del Covid. [la Repubblica]

Nel 2021 una mostra sulla schiavitù al Rijksmuseum di Amsterdam. Il prossimo febbraio aprirà al Rijksmuseum di Amsterdam la prima mostra dedicata alle colonie olandesi e alla vita degli schiavi nella sala dedicata alla storia e all'arte dei Paesi Bassi. [El País]

Frida e Diego raccontati in un romanzo. La scrittrice francese Claire Berest racconta in un romanzo biografico la rerlazione tra Frida Kahlo e Diego Rivera, ma anche la giovinezza della pittrice prima dell'incontro con l'artista messicano. [la Repubblica]

Da Sotheby's Botticelli entro le stime. È stato aggiudicato a 1.043.500 sterline il dipinto di Sandro Botticelli («Crocefissione di Cristo con santi») messo in vendita il 10 dicembre da Sotheby's a Londra. Le stime erano comprese tra 800mila e 1,2 milioni di sterline. [Il Giornale dell'Arte]

Addii

La scomparsa di Saverio Barbaro.
Saverio Barbaro (Cavallino, Venezia 1924-Montorio, Verona 2020) è stato un artista singolare. Spesso considerato l’ultimo degli «orientalisti» per i pluriennali trascorsi magrebini (il suo Marocco), aveva in uggia tale restrittiva definizione. Incontrarlo con la consorte Turia, orsono più di trent’anni, è stato solo naturale, per il comune amore verso gli «orienti». E in più di un’occasione ho scritto di lui e per lui: non proprio il mio mestiere, ma il divertimento di usare il linguaggio un po’ fumoso, iperbolico e bislacco dei contemporaneisti è stato unico. Lui stava al gioco. Uomo riservato e schivo, caparbio fino alla testardaggine (tratto che ci univa) si è orgogliosamente isolato pur avendo in gioventù bazzicato i maggiori galleristi del tempo, senza mai rinunciare alla sua personalità di colorista e di attento interprete dell’umanità degli ultimi. Un artista e un uomo a tutto tondo. Io gli dicevo che la sua «sfortuna» era quella di essere vissuto troppo a lungo… si sa che la «riscoperta» è più un piacere che un dovere per i critici. E questo provocava una piena e in lui rara risata. La terra gli sia lieve. [Giovanni Curatola per Il Giornale dell'Arte]

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