Giorno per giorno nell’arte | 10 febbraio 2022

Uffizi: 1,7 mln di visitatori nel 2021 | Dal MiC 200 milioni per 38 nuovi progetti | Dall’antica Cappadocia riemergono le rovine di Thebasa? | Il Bacio di Klimt sbriciolato in 10mila Nft | La giornata in 21 notizie

«Enigma», il diamante nero più grande del mondo, venduto a 3,7 milioni da Sotheby’s. © Sotheby’s
Redazione |

Gallerie degli Uffizi, 1,7 mln di visitatori nel 2021 (+42,7% su anno). Si conferma l’aumento dei giovani: circa 100mila under 25 in più (+42%) rispetto al 2020. Il direttore, Eike Schmidt: «Numeri incoraggianti dovuti al lavoro incessante svolto anche nel periodo più nero delle chiusure». [La Stampa]

200 milioni di euro per 38 progetti culturali. Con il parere favorevole della Conferenza Unificata Stato Regioni e dopo il passaggio al Consiglio Superiore dei Beni Culturali, arrivano 200 milioni di euro che finanzieranno 38 nuovi progetti e 3 nuove acquisizioni contenuti nel Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali varato dal Ministero della Cultura. «Investimenti che confermano la centralità della cultura nell’azione di politica economica del governo», ha dichiarato Franceschini. [Ansa]

Dall’antica Cappadocia riemergono le rovine di Thebasa? Un diplomatico polacco, appassionato di scavi, ritiene di aver ritrovato le tracce di un’antica città ellenistica, storicamente vittima delle guerre tra Bizantini e Abbasidi. [Le Figaro]

Il Bacio di Klimt sbriciolato in 10mila Nft per San Valentino. L’iniziativa è stata lanciata dall’Österreichische Galerie di Vienna. Un frammento costa 1.850 euro. Gli acquirenti risulteranno proprietari del pezzo sulla piattaforma thekiss.art. [La Stampa]

Dimostranti in piazza a Venezia contro l’«invasione» dell’Arsenale da parte della Biennale. Alcune associazioni locali si oppongono ai progetti che prevedono di trasformare parte dell’area in un nuovo sito per gli archivi storici della rassegna veneziana. [The Art Newspaper]

È stata scelta a Milano la scultura per Margherita Hack: l’opera vincitrice del concorso è quella di Sissi. La scultura raffigura l’astrofisica che «nasce dalla spirale di una galassia» e protende le mani a scrutare il cielo. Sarà inaugurata a giugno in occasione del centenario della nascita della scienziata toscana. [RaiNews.it]

Il periodo Blu di Picasso sarà analizzato in una mostra a Barcellona. Il Museo Picasso dedicherà tra il mese di aprile e quello di settembre un’esposizione a Daniel-Henry Kahnweiler, gallerista fondamentale nella carriera del maestro spagnolo, con opere dale collezioni del Centre Pompidou. [El País]

Roberto Riccardi
, comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, è intervenuto il 9 febbraio a Torino alla cerimonia inaugurale, nell’Aula Magna di Palazzo Arsenale, della terza edizione del Master Internazionale in «Cultural Property Protection in Crisis Response». Realizzato dalla Scuola Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche (Suiss) dell’Università degli Studi di Torino, il Master, in lingua inglese, si rivolge ai membri delle Forze Armate (italiane e straniere) che si trovano in prima fila nella tutela dei beni culturali. [Ansa]

Juan Javier Negri, avvocato argentino della cultura. Un’intervista. Uno dei pochi legali sudamericani specializzati in problemi legali del mondo della cultura passa in rassegna i più frequenti casi di controversie. [clarín.com]

La National Gallery of Canada di Ottawa crea un dipartimento per la «decolonizzazione». È un nuovo ufficio che si occuperà attivamente delle questioni dell’«arte coloniale» e delle restituzioni di opere e manufatti ai luoghi di origine. Steven Loft è il suo vicepresidente; Michelle LaVallee la sua nuova direttrice. [ArtNews]

La «Lombardia dai Camuni al Novecento», vista attraverso i 13 musei statali che fanno capo alla Direzione Musei Lombardia del MiC, diretta da Emanuela Daffra: s’intitola «Linea del Tempo» il progetto, online da oggi, in cui si rilegge l’intera storia della regione attraverso 180 oggetti conservati nella rete dei musei statali lombardi (cui di recente si è aggiunto il patrimonio ingentissimo della Certosa di Pavia), in un percorso che, lungo i millenni, tocca l’intero territorio. Come spiega Emanuela Daffra, si tratta di «un viaggio nella storia dell’uomo e delle sue espressioni artistiche che prende avvio dalle incisioni rupestri della Valle Camonica, per passare alla romanizzazione, alle invasioni barbariche, all’epoca longobarda, al Medioevo, allo splendore del Rinascimento e via via sino ai primi decenni del Novecento, con la Cappella Espiatoria di Monza. Uno strumento di conoscenza semplice e forse desueto ma efficace, per il quale abbiamo voluto un’interfaccia grafica intuitiva e contemporanea». Sviluppato da Viva! sulla base delle ricerche di Valentina Cane, Giulia Valcamonica ed Elisa Grassi della Direzione regionale, coadiuvate da tirocinanti di diverse università lombarde, l’itinerario si arricchirà di nuove tappe, realizzate con l’identico principio, di offrire più livelli d’informazioni, via via più specifici: da titolo, data, autore, periodo di appartenenza, si può infatti passare a «Time Zoom» (per scoprire per esempio che Leonardo terminò l’«Ultima Cena» nell’anno in cui i francesi, al comando di Gian Giacomo Trivulzio, conquistarono Milano e costrinsero Ludovico il Moro alla fuga) e poi, entrando nella pagina dedicata a ogni opera, approfondirne la conoscenza con sette diversi livelli d’informazioni e di qui, attraverso parole chiave, partire per un’esplorazione nello spazio e nel tempo potenzialmente infinita, dal momento che il sistema è stato pensato per gestire grandi volumi d’informazioni in modo agile e chiaro. [Ada Masoero]

Una piccola croce bronzea spagnola del XVII secolo è stata trovata in Maryland. L’antica reliquia cattolica è stata rinvenuta sepolta in una fortificazione appartenente al primo insediamento europeo nello Stato americano. [El País]

Zona Maco a Città del Messico guida una vivace settimana dell’arte. La fiera di arte contemporanea della capitale del Messico è solo uno degli appuntamenti di questi giorni. Tra le varie manifestazioni, altre fiere, festival musicali, party e aperture di spazi. [The Art Newspaper]

Il vessillo ricamato d’oro
. La Galleria Nazionale delle Marche a Urbino ha restaurato un delicatissimo velo serico del XV secolo ricamato con fili d’oro e d’argento  e lo espone fino al 27 febbraio nella Sala della Biblioteca di Palazzo Ducale. Si tratta del vessillo di Manuele Notho Paleologo, raffigurante Manuele figlio di Eudocia mentre supplica l’Arcangelo Michele: il testo di supplica e risposta è a ricamo e in greco. Arrivato nel museo nel 1915, il vessillo probabilmente venne donato all’Abbazia di Santa Croce di Fonte Avellana dal cardinal Bessarione (1403-72) che ne fu abate commendatario ed è legato alla vittoria di Manuele Notho contro gli Ottomani nel 1411. Hanno seguito il restauro, eseguito da Azelia Lombardi, Simona Laurini ed Elisa Zonta, le funzionarie restauratrici Francesca Graziosi e Giulia Papini. [Stefano Miliani]

È online il Fermo Digital Museum
, il viaggio digitale nei principali musei di Fermo grazie al quale sarà possibile esplorare opere e luoghi della cultura attraverso la cura delle immagini, in altissima risoluzione, l'utilizzo creativo di suoni e musiche e la visualizzazione a 360 gradi di alcuni spazi museali. Fermo Digital Museum, fruibile attraverso il portale del turismo della città, ha lanciato come prima proposta la visita di uno dei luoghi di più suggestivi della città e delle Marche: la Sala del Mappamondo, indagata anche attraverso il linguaggio cinematografico e icone testuali che richiamano a loro volta video e immagini. Obiettivo finale del progetto è l’accessibilità totale dei musei fermani. [Marta Paraventi]

«Enigma», il diamante nero più grande del mondo, è stato pagato 3,7 milioni presso Sotheby’s. La pietra vanta diversi primati, come la certificazione ufficiale di diamante nero naturale più grande del mondo e di diamante tagliato più grande del mondo. Come si legge nel comunicato stampa della casa d’aste, «a differenza dei diamanti classici che vengono estratti dalle viscere della terra, quelli neri si trovano maggiormente in superficie evocando “possibili origini extraterrestri”». [Forbes]

A Firenze il 10 febbraio, alle ore 18 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, la scrittrice Melania Mazzucco partecipa  all’incontro «Da Saville a Botticelli. Correlazioni», presentato da Pierpaolo Orlando, presidente di Fenysia-Scuola di linguaggi della cultura e introdotto da Elisabetta Berti, giornalista de «la Repubblica» con la partecipazione dell’assessora per l’Università e ricerca Elisabetta Meucci. L’evento tende a indagare la relazione tra la pittrice britannica Jenny Saville, cui il Museo Novecento dedica un’ampia personale all’interno di cinque musei fiorentini, e i grandi maestri del passato.

Richard Saltoun e Gisela Capitain aprono a Roma
. Due gallerie internazionali scelgono la capitale per rafforzare il rapporto con i collezionisti italiani. Richard Saltoun celebra la Festa della Donna, l’8 marzo, inaugurando il suo nuovo spazio permanente in via Margutta. Il 5 marzo invece apre un nuovo spazio temporaneo della galleria tedesca Galerie Capitain in un’ex officina in via dei Volsci a San Lorenzo. [Il Sole 24 Ore]

Eventi che aprono

L’edizione 2022 della Berlinale, il Festival del Cinema di Berlino, si tiene dal 10 al 20 febbraio. Negli ultimi anni, sono state le sezioni sperimentali «Berlinale Forum» e «Forum Expanded» a confrontarsi specificamente con il tema dell’arte nella sua doppia dimensione sociale ed estetica: opere in concorso di carattere sia cinematografico che espositivo, tra film contemporaneo e storico, analogico e digitale, arte installativa, performance e musica. In «Berlinale Forum Expanded», diretto da Ala Younis e Ulrich Ziemons, saranno presentati i film inediti «Sol in the dark» di Mawena Yehouessi, «Home when you return» di Carl Elsaesser, «O dente do dragão» di Rafael Castanheira Parrode, «Jail bird in a peacock chair» di James Gregory Atkinson e «VS» di Lydia Nsiah. Nelle mostre parallele al concorso cinematografico, ospitate quest’anno dalla Silent Green Betonhalle a Wedding, dal Marshall McLuhan Salon presso l’Ambasciata canadese a Berlino e dal Savvy Contemporary, sono presenti Haig Aivazian, Grace Ndiritu, Naeem Mohaiemen, Thirza Cuthand, Matthias De Groof, Paula Gaitán, Kerstin Schroedinger, Maya Schweizer, Roland Morris e The Living and the Dead Ensemble. [Francesca Petretto]

Inizia il 12 febbraio e termina il 31 ottobre tra Francia e Portogallo la Saison France-Portugal 2022. Inaugurati nel 1985 e originariamente incentrati su arte e cultura, ma poi estesi a campi come istruzione, ricerca e turismo, questi eventi hanno finora portato la Francia a collaborare con più di 100 Paesi. Organizzatori della Stagione 2022 sono Istituto Francese, Istituto Camoes e Ministero della Cultura portoghese. Tra i moltissimi eventi espositivi spiccano sul versante portoghese la retrospettiva inaugurale «O Esplendor» che il Museu Colacão Berardo dedica a Lisbona al maestro francese Gérard Fromanger (dal 16 febbraio), mentre la Fondazione Calouste Gulbenkian, in prima linea nell’organizzazione della Saison, ha attivamente collaborato con le istituzioni francesi per la mostra di Rui Chafes, Pedro Costa e Paulo Nozolino al Centre Pompidou (da giugno). Da maggio dedicherà inoltre al suo fondatore, in collaborazione con la Collezione Al Thani, la mostra «Gulbenkian par lui-même: dans l’intimité d’un collectionneur» all’Hôtel de la Marine. La mostra «Everything I Want – Portugal Artists 1900-2020» è visitabile a Tours dal 25 marzo, mentre l’arte antica sarà protagonista al Louvre con il grande evento «L’Età dell’Oro del Rinascimento portoghese» (dal 10 giugno). [Elena Franzoia]

Addii
L’Accademia Albertina di Belle Arti piange la prematura scomparsa di uno dei suoi docenti, l’artista ligure Fabrizio Sibona (Genova, 1964), che si è spento il 9 febbraio dopo aver lottato con una grave malattia. Insegnava «Metodologia della Progettazione» a Torino e all’Accademia di Macerata ma era anche un talentuoso artista della generazione postconcettuale che si esprimeva attraverso l’installazione e la pittura. Ed è proprio a questo linguaggio dell’arte che aveva dedicato anni d’insegnamento a Carrara, Torino, Sassari, Palermo, Catanzaro, Firenze e Napoli. Formatosi nel capoluogo piemontese, con docenti come Pino Mantovani, Gino Gorza, Eugenio Comencini e Giulio Paolini, vantava la partecipazione a numerose mostre, alcune fuori dai confini nazionali, in Francia e in Germania, e apprezzamento da parte della critica. Edoardo Di Mauro, direttore dell’Accademia Albertina, ricorda con parole di stima il docente: «Fabrizio Sibona ha amato la sua Scuola di Progettazione, i suoi studenti e l’Accademia Albertina con generosità intellettuale e fiducia nel futuro». [Monica Trigona]

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