Giorno per giorno nell'arte | 1 luglio 2021

Via libera definitivo della Camera al Dl Fondone | Per decreto 50 milioni di euro ai musei e siti non statali | Sarà restaurato il Tempio di Alatri | La giornata in 13 notizie

Redazione |

Il 30 giugno è stato dato il via libera definitivo della Camera al Dl Fondone, con 323 voti favorevoli e 19 contrari. Il provvedimento era stato già approvato da Palazzo Madama. Nel Fondo è previsto lo stanziamento di 1,455 mld di euro a favore di un «Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali». [AgCult]

Il ministro della cultura Dario Franceschini ha firmato un decreto che destina 50 milioni di euro del Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali ai musei civici, ai musei diocesani e agli altri musei e luoghi della cultura non statali con personalità giuridica o, se pubblici, comunque dotati di autonomia organizzativa, contabile e di bilancio. Il decreto è stato trasmesso ai competenti Organi di controllo e sarà disponibile, a registrazione avvenuta, sul sito del Ministero della cultura nella sezione dedicata. [AgCult]

Sarà restaurato il Tempio di Alatri, la riproduzione a grandezza naturale di un tempio etrusco-italico rinvenuto ad Alatri (Fr) nel 1882, collocata nei giardini del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, tra il Ninfeo e l'ala destra del percorso espositivo. [Ansa]

In un podcast di Cyrielle Bedu si affronta il tema delle fondazioni d'arte private, «nuovo eldorado dei miliardari». Perché i titolari di immense fortune ci tengono a esporre le loro collezioni d'arte in luoghi intitolati al loro nome o a quello delle loro imprese? [Le Monde]

I Giochi Olimpici di Tokyo 2020, dopo il rinvio di un anno per la pandemia e in programma a luglio nella capitale giapponese, avranno anche un hub culturale, l'Olympic Agora. Tra gli artisti che vi installeranno opere, i giapponesi Rinko Kawauchi e Makoto Tojiki, lo studio canadese Moment Factory e il francese Xavier Veilhan. [ArtNews]

Il dipinto «The Blue Boy» di Thomas Gainsborough il 25 gennaio 2022 tornerà «a casa», nella National Gallery di Londra, per essere protagonista di una mostra-evento gratuita in programma fino al 15 maggio del prossimo anno. Il dipinto è ora di proprietà della Huntington Library, Art Museum e Botanical Gardens di San Marino, in California. [ArtNews]

Un murale di Diego Rivera sull'unità panamericana, in prestito da un college, prende dimora al San Francisco Museum of Modern Art (SFMoMA). [The Art Newspaper]

Non c’è reato nelle attestazioni con cui Vittorio Sgarbi ha certificato come autentici alcuni quadri di Gino De Dominicis ritenuti invece falsi da una indagine della procura di Roma e del Nucleo di Tutela del Patrimonio artistico dei Carabinieri. Il gup della capitale ha disposto il non luogo a procedere per il parlamentare e critico d’arte «perché il fatto non costituisce reato». Con la stessa formula è stato prosciolto anche Duccio Trombadori. [Corriere della Sera]

Il 2 luglio riaprono al pubblico nel Castello di Miramare a Trieste le Sale del duca d’Aosta con un nuovo allestimento, che documenta una fase significativa della storia residenziale del Castello. Amedeo di Savoia-Aosta giunse a Trieste nel 1931 per servire come comandante del 23mo reggimento di artiglieria da campagna, e vi rimase continuativamente fino al 1937.

Eurostat ha pubblicato i dati relativi alle prenotazioni turistiche effettuate nel 2019 (l'anno pre-Covid) in tutta Europa attraverso le piattaforme Airbnb, Booking, Expedia e Tripadvisor. Sono state 53 milioni e 136mila. [Il Sole 24 Ore]

Intervista al direttore del parco archeologico di Sibari, Filippo Demma, immerso nella risoluzione di tanti problemi: dalla carenza di organico alle minacce della criminalità. È «un patrimonio da difendere creando una coscienza civica». [la Repubblica]

Due cataloghi proposti da Sotheby's nelle aste londinesi hanno superato i realizzi estivi del 2019; Freud e Hockney hanno guidato la vendita di arte britannica, la Pop Art quello generalista. Totale dell'incasso: 156 milioni di sterline. [Il Sole 24 Ore]

È morta all'età di 71 anni il 29 giugno Jane (Janie) Roberts, curatrice dal 1975 a Windsor Castle della collezione di grafica della regina e direttrice della biblioteca reale dal 2002 al 2013. Merita ricordare l’empatia con cui Lady Roberts dava accesso ai tanti studiosi che volevano lavorare nelle collezioni, come anche la sua disponibilità a prestare a mostre serie, specialmente in Italia. Scrisse cataloghi di mostre, articoli e libri per il grande pubblico, ma forse il suo vero monumento è il progetto che ha voluto e seguito, il catalogo in 20 volumi (Harvey Miller) del «Museo Cartaceo», i 7mila acquarelli, disegni e stampe raccolti nel Seicento da Cassiano dal Pozzo con l’obiettivo di rappresentare tutto il creato. Nel 1975 aveva sposato Hugh Roberts, «Surveyor of the Queen’s Works of Art», cioè direttore di tutte le collezioni reali. Hanno avuto due figlie, Sophie e Amelia.

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