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Giorno per giorno nell'arte | 1 febbraio

Arte Fiera, edizione 2019 | In Cina 1.000 anni prima di Marco Polo | Accordo WopArt-BolognaFiere | La giornata in 8 notizie

La parete dello stand del Giornale dell'Arte ad Arte Fiera dedicata alla stampa di Massimo Listri in dono agli abbonati 2019

Arte Fiera: meno opere negli stand, più raccolte monografiche. La più «antica» fiera d’arte moderna e contemporanea in Italia (è nata nel 1974) negli ultimi anni reggeva a fatica la concorrenza delle rivali. Quest’anno per gli stand piccoli gli espositori possono esporre non più di tre artisti, per quelli grandi non più di sei. Qualche prezzo: 850mila euro per un de Chirico, 250mila per un ritratto di donna di Boccioni, 165mila per un dittico di Ettore Spalletti, 100mila per una lavandaia di Guttuso, 90mila per una foto di Thomas Struth, 28mila per un ritratto di Mattia Moreni del 1992. [La Stampa]

Il Marco Polo romano si chiamava Maes Titianos. Come racconta Emilia Michelazzi in un libro (Roma e il misterioso popolo della seta, Edizioni Patron, 123 pp., 13 euro), molto prima di Marco Polo altri illustri viaggiatori avevano percorso, in un senso o nell’altro, la Via della Seta, dalla Cina all’Occidente o viceversa. Nel 138 a.C. Zhang Qian, un funzionario di corte della dinastia Han, pare sia arrivato fino alla Battriana (l’odierno Afghanistan). Un emissario di Roma, invece, tal Maes Titianos, aveva raggiunto, all’inizio dell’era cristiana, la «Sera Metropolis», la Città della Seta, da identificare forse con Chang’an, la capitale dell’Impero Han. [La Stampa]

WopArt e BolognaFiere annunciano una collaborazione. È stato siglato un accordo tra WopArt, l’evento annuale di Lugano dedicato alle opere su carta, e il gruppo emiliano BolognaFiere Spa per diffondere il format della fiera in diverse città mondiali. «Metteremo a disposizione di WopArt il network di relazioni internazionali che abbiamo costruito negli anni, per farne presto un format da esportare in altri Paesi», ha dichiarato Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere. [Corriere della Sera]

L’arte di avanguardia contro la realtà addomesticata. La Casa Encendida di Madrid inaugura oggi una mostra, «Affogare in un mare di dati» (che si potrà vedere fino al 19 maggio), sul problema contemporaneo dell’eccesso di informazione proveniente dalle nuove tecnologie e su come l'arte affronta questa situazione. «La narrazione principale dell’esposizione tratta di una delle caratteristiche più importanti del nostro tempo, il sentimento di disorientamento e ansietà della società», dice João Laia, curatore della mostra. «In un mutamento i cui effetti non si riescono ancora a percepire completamente, l’instabilità è diventata una delle caratteristiche distintive della nostra epoca». [El País]

Mago Merlino, seconda versione.
Sono stati scoperti in un volume del XVI secolo conservato nella Biblioteca Centrale di Bristol in Gran Bretagna frammenti di pergamena più antichi, datati dagli esperti al XIII secolo, manoscritti in un arcaico francese e contenenti una nuova versione del mito del Mago Merlino, di re Artù, del Santo Graal e della Spada nella Roccia. [la Repubblica]

Dopo il restauro, riapre la tomba di Tutankhamon. Dopo 10 anni di interventi di restauro da parte del Getty Conservation Institute per proteggerla dai danni causati dai turisti, riapre la tomba di Tutankhamon a Luxor. Sono stati installati, tra l'altro, nuovi sistemi di ventilazione e nuove barriere per limitare l'accesso ai dipinti, mentre è stato arricchito l'apparato didattico del sito. [la Repubblica]

Appello a Lino Banfi: «Salva Venezia!». Si terrà a giugno a Baku, capitale dell'Azerbaigian, la conferenza annuale Unesco che deciderà se annoverare Venezia tra i «Patrimoni dell'Umanità» in pericolo, insieme ad Aleppo e Leptis Magna. La risposta positiva non è scontata: gioca a sfavore il mancato rispetto delle raccomandazioni esposte in uno studio del 2015. [il Fatto Quotidiano]

MaXXI: un 2019 italiano e femminile. È stata presentata la stagione 2019 del MaXXI: nel palinsesto espositivo dell'istituzione romana spiccano diversi nomi di artiste donne (Maria Lai, Elisabetta Catalano e Paola Pivi) e comunque molti nomi italiani (tra gli altri, quelli del fotografo Paolo Di Paolo, di Enzo Cucchi e di Gio Ponti). In calendario anche un appuntamento con la scienza, per festeggiare il cinquantenario dello sbarco sulla Luna. [Ansa]

Redazione, edizione online, 1 febbraio 2019


  • Un momento dell'edizione 2019 di Arte Fiera. Courtesy Arte Fiera

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