Giorno per giorno nell’arte | 1 febbraio 2022

Luigi Fassi è il nuovo direttore di Artissima | A Velia sono stati ritrovati elmi della battaglia di Alalia | Buffalmacco mandò Dante all’Inferno? | Le 10 città finaliste come Capitale della Cultura 2024 | La giornata in 17 notizie

Luigi Fassi
Redazione |

Il critico d’arte Luigi Fassi è il nuovo direttore di Artissima per il triennio 2022-2024. «Entro in questo incarico consapevole della responsabilità del ruolo e con la forza dell’entusiasmo di portare avanti la storia di Artissima e il lavoro di chi mi ha preceduto», ha dichiarato il neodirettore, che subentra a Ilaria Bonacossa, che per cinque anni ha ricoperto quel ruolo. «Dopo cinque anni, non posso che ritenermi soddisfatta dei successi e delle innumerevoli sfide superate e condivise con un team che tutto il mondo dell’arte ci invidia. Ringrazio la Fondazione Torino Musei e tutti gli stakeholder con cui abbiamo lavorato in queste edizioni per il sostegno e la fiducia. Sono convinta che il nuovo direttore Luigi Fassi, con la sua esperienza curatoriale e gestionale in istituzioni pubbliche, garantirà una continuità importante per la crescita della fiera», ha commentato per parte sua Ilaria Bonacossa. Fassi, classe 1977, è stato dal 2018 direttore artistico del Man Museo d'Arte della provincia di Nuoro e, tra l’altro, Visual Art Curator allo Steirischer Herbst Festival di Graz (Austria) e direttore artistico del Kunstverein di Bolzano. 

A Velia sono stati ritrovati elmi della battaglia di Alalia
. Uno scavo avviato dagli archeologi del Parco Archeologico di Paestum-Velia ha riportato alla luce armi con tutta probabilità provenienti dalla prima grande battaglia navale della storia: quella di Alalia. In una struttura rettangolare di notevoli dimensioni, 18 metri di lunghezza per 7 di larghezza, risalente al VI secolo a. C., sono stati rinvenuti i frammenti di un grande scudo decorato e due splendidi elmi in perfetto stato di conservazione. «Sono reliquie offerte ad Athena, con tutta probabilità proprio le spoglie della battaglia di Alalia», ha commentato Massimo Osanna, direttore del Parco in attesa dell’insediamento della nuova direttrice Tiziana D’Angelo. [Ansa]

Buffalmacco mandò Dante all’Inferno? Secondo Giulia Ammannati, professoressa di Paleografia alla Scuola Normale di Pisa, il pittore avrebbe ritratto il poeta tra i reprobi negli affreschi che Buffalmacco dipinse tra il 1336 e il 1342 sulle pareti nel Camposanto Monumentale di Pisa. Motivo? il suo filoimperiale De Monarchia. [Avvenire]

Il 31 gennaio sono state rese note le 10 città finaliste per il titolo di Capitale della Cultura 2024. Sono Ascoli Piceno, Chioggia (Ve), Grosseto, Mesagne (Br), Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (Ge), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (Sa), Viareggio (Lu), Vicenza. Dopo un’audizione, programmata per il 3 e 4 marzo, una giuria presieduta da Silvia Calandrelli dovrà indicare al ministro Franceschini la candidatura ritenuta più idonea. [AgenziaCult]

Il Kazakistan annuncia il suo padiglione nazionale (il primo di quest’anno) alla Biennale di Venezia. Quest’anno rimarrà? L’attuale commissario spera che l’assenza di fondi governativi possa evitare il disastro del padiglione dell’edizione scorsa della Biennale, che venne cancellato tra accuse di «corruzione». [The Art Newspaper]

In Israele una cittadella cananea del XII secolo a.C. è una «macchina del tempo». Moshe Gilad ha visitato la cittadella di Gal On, presso l’omonimo kibbutz situato nel centro dello stato di Israele; il sito è accessibile al pubblico da agosto 2020. I Cananei costruirono la rocca per difendersi dai Filistei; la abbandonarono intorno al 1150 a.C. [Haaretz.com

Più di 60 mila voti in una settimana per il concorso Art Bonus 2022. Il risultato è andato ben oltre le aspettative per una manifestazione, giunta alla sesta edizione, che premia il progetto finanziato attraverso l’Art Bonus più votato tra quelli selezionati sulla piattaforma e che hanno concluso le loro raccolte nell’anno precedente (2021). Il numero di progetti in gara è notevolmente aumentato: quest’anno sono 365, nel 2021 erano 210. [AgenziaCult]

Il Louvre ospita un’importante conferenza internazionale sulla lotta al traffico dei beni culturali. L’incontro, organizzato dalla Francia, si tiene il primo febbraio e tende a definire nuove proposte che possano essere adottate dalla Commissione Europea. [The Art Newspaper]

A Pesaro uno dei capolavori di Giovanni Bellini, l’«Incoronazione della Vergine» dei Musei Civici, torna nel suo assetto per essere restituito al pubblico dopo la manutenzione straordinaria partita lo scorso ottobre grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza e il Comune. Condotti all’interno della sala dove l’opera (già pala d’altare nella Chiesa di San Francesco) è conservata, i lavori si sono svolti sotto lo sguardo dei visitatori in varie fasi, dalla messa in sicurezza e consolidamento della pellicola pittorica alla velinatura protettiva dei sollevamenti a tenda più critici, dal fissaggio alla «svelinatura» fino alla verniciatura finale. Sono state portate a termine anche una serie di indagini diagnostiche multispettrali utili per approfondire la conoscenza dell’opera e per consentirne una migliore conservazione preventiva. L’intervento è stato finanziato da fondi ministeriali e dal Comune di Pesaro. [Marta Paraventi]

Sulle rive del Lago di Galilea nella preistoria si stava benissimo. Uno studio comparso il 26 gennaio sulla rivista «Plos One» (rivista scientifica «open access» pubblicata da Public Library of Science) dal team dell’Istituto di Archeologia dell’Università Ebraica di Gerusalemme analizza i ritrovamenti di resti di un campo di pescatori-cacciatori-raccoglitori precedentemente sommerso in un sito (Ohalo II) presso il Lago di Galilea di circa 23mila anni fa. Attraverso un’attenta analisi della varietà e dell’uso dei resti di animali, il team ha concluso che questi sopravvissuti all’ultima era glaciale prosperavano mentre la maggior parte dei loro contemporanei altrove erano quasi affamati, per il freddo estremo. [Haaretz.com]

In occasione dei dieci anni del museo, il Museo del Louvre presta il suo «Scriba rosso» al Louvre-Lens. Lo «inaugurerà» il 2 febbraio il presidente Emmanuel Macron, in occasione di una sua visita. [Le Figaro]

Stiamo assistendo alla disumanizzazione delle città? Da una parte le cronache dei media, dall’altra le rappresentazioni in saggi e romanzi indicano che l’ossessione di rendere le città e i social network economicamente redditizi distrugge la civiltà. Il decesso del fotografo René Robert, morto congelato su un marciapiede a Parigi il 20 gennaio scorso, dimostra lo stato di crisi dell’attuale modello di convivenza. [El País]

Ritratto di Sabine Longin, che dal primo marzo sarà la nuova direttrice generale del Musée Picasso di Parigi. Affiancherà la nuova presidente del museo parigino, Cécile Debray. [Le Figaro

L’artista afghana Kubra Khademi in una performance rinomina un viale parigino con i nomi di eroine afghane. Nella sua nuova performance, realizzata il 30 gennaio e rilanciata sul suo profilo Instagram, l'artista afghana in esilio ha celebrato le militanti del suo paese. [Le Figaro]

Il 3 febbraio («Lotto Day»), a partire dalle ore 16, si terrà all’Accademia Carrara di Bergamo una visita guidata speciale alla riscoperta dei capolavori di Lotto parte della collezione, tra i quali: «Ritratto di giovane» (1498-1500 ca), «Ritratto di Lucina Brembati» (1520-21), «Nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria» (1523) e «Sacra Famiglia con Santa Caterina» (1533). Prenotazione obbligatoria.

«Jeff Koons. Shine», la grande mostra di Palazzo Strozzi a Firenze dedicata a una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea, si è chiusa il 30 gennaio con oltre 170mila biglietti staccati, dei quali 120mila provenivano da fuori dall’area metropolitana del capoluogo toscano. 

Addii
Fin dagli anni ’80 il suo campo d’azione è stato la luce artificiale, che ha declinato in infinite forme e colorazioni, avanzando alla ribalta internazionale come artista di primo piano capace di far uso di installazioni luminose, fra l’altro come catene di trasmissione di testi pregnanti. Brigitte Kowanz era malata da tempo e un male incurabile se l’è portata via a Vienna il 28 gennaio all’età di 64 anni. Fino all’ultimo ha lavorato alla preparazione di una grande personale, calendarizzata allo Schlossmuseum di Linz a partire dal 28 aprile 2022. Per la Biennale di Venezia del 2017 aveva condiviso con Erwin Wurm il padiglione austriaco, per il quale aveva creato un proprio ampliamento, il «padiglione di luce», ma la sua prima partecipazione alla kermesse italiana risaliva al 1984. Due delle sue più recenti installazioni permanenti sono state realizzate sul tetto del Leopold Museum a Vienna (la suggestiva «Cerchi di luce») e sopra un edificio di fronte al Museumsquartier «Sphere of Time». Formata all’Accademia di Arti Applicate di Vienna, dove si è diplomata nel 1980, vi era tornata come pedagoga dal 1997 al 2021, come titolare della cattedra di Arte transmediale. [Flavia Foradini]

© Riproduzione riservata Lo «Scriba rosso», prestato dal Louvre di Parigi al Louvre-Lens
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