Giorno per giorno | 30 gennaio 2024

Il responsabile del progetto AlUla in Arabia Saudita arrestato per corruzione • La «Calliope» di Canova in vendita da Artcurial (stime 3-4 milioni di euro) • Dal primo marzo la Reggia di Caserta sarà più grande di 3mila metri quadrati • Partito il restauro della Loggia del Genga nel Palazzo Ducale di Pesaro • La sceicca Al Mayassa del Qatar parla e scrive sul «potere della cultura» • La giornata in 13 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: la «Calliope» di Antonio Canova, in vendita da Artcurial (© Artcurial); la facciata del Palazzo Ducale di Pesaro, dove partono i restauri alla Loggia del Genga; la sceicca Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, autrice di un nuovo libro e un nuovo podcast (foto: Brigitte Lacombe); il «Compianto sul Cristo morto» di Giovanni Bellini (particolare), che dai Musei Vaticani andrà per due mesi al Museo Diocesano di Milano
Redazione |

Il responsabile del progetto AlUla in Arabia Saudita arrestato per corruzione
Il 28 gennaio il responsabile del progetto AlUla in Arabia Saudita, Amr al-Madani, è stato arrestato per corruzione. L’amministratore delegato del progetto di sviluppo nella provincia Nord-occidentale del Paese, ha dichiarato ai media locali una fonte dell’agenzia saudita anticorruzione (Nazaha), è accusato di «abuso di autorità e riciclaggio di denaro». Le accuse riguardano eventi precedenti alla sua nomina ad AlUla nel 2017. È accusato di aver beneficiato di contratti assegnati dal fondo pubblico di ricerca scientifica «King Abdullah City for Atomic and Renewable Energy», una società di cui è comproprietario. I contratti avevano un valore di 55 milioni di dollari. La fonte dell’autorità anticorruzione afferma che anche tre dei suoi soci sono stati arrestati, hanno confessato e sono ora in attesa di processo. [Vincent Noce]

La «Calliope» di Canova in vendita da Artcurial (stime 3-4 milioni di euro)
Un marmo di Antonio Canova (1757-1822), stimato tra i 3 e i 4 milioni di euro, sarà venduto all’asta da Artcurial il 20 marzo, nell’ambito della vendita primaverile di «Antichi Maestri e Ottocento». Si tratta di un busto femminile, un volto armonioso di donna, incorniciato da morbidi ricci raccolti sul dietro, intitolato alla musa della mitologia greca Calliope, in cui il professor Mario Guderzo, esperto di Canova, ha visto il ritratto di Maria Luisa d’Asburgo, imperatrice dei francesi. L’opera appartiene alla serie dei «volti ideali», per il quale Canova si ispirò alle nove muse antiche conservate al Museo Pio Clementino in Vaticano. Il maestro trevigiano, che nel 1802 era stato chiamato a Parigi da Napoleone Bonaparte, all’epoca primo console di Francia, per scolpire il suo busto-ritratto, lo realizzò intorno al 1812, quando era all’apice della sua carriera. L’opera è oggi ceduta dagli eredi del generale Gaspard Gougaud, tra i più fedeli ufficiali di Napoleone che lo seguì anche nell’esilio a Sant’Elena, contribuendo alla scrittura delle Memorie dell’imperatore. [Luana De Micco]

Francesco Manacorda è entrato in carica come neodirettore del Castello di Rivoli
Oggi 30 gennaio è entrato in carica il nuovo direttore del Castello di Rivoli, Francesco Manacorda. Nel discorso di insediamento Manacorda ha annunciato che, a partire dalla fine di aprile, l’istituzione ospiterà nelle sale al terzo piano una grande retrospettiva dedicata a Rossella Biscotti, a cura di Marianna Vecellio. «Il Giornale dell’Arte» ha pubblicato sul proprio sito un’intervista con l’artista.

Dal primo marzo la Reggia di Caserta sarà più grande di 3mila metri quadrati
Il 29 febbraio alle 11.30 si terrà l’inaugurazione dei nuovi spazi dell’ala ovest del Palazzo Reale della Reggia di Caserta. Il complesso apre così alla comunità dal primo marzo circa 3mila metri quadrati di area museale: gli ambienti della Gran Galleria sono stati restituiti dalla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare. Nel corso della cerimonia nei nuovi spazi del Museo verrà illustrato il programma dell’appuntamento conclusivo delle Celebrazioni vanvitelliane, una due giorni di studio e approfondimento che si terrà l’1 e il 2 marzo sul «Cantiere dei cantieri». [casertanews.it]

Partito il restauro della Loggia del Genga nel Palazzo Ducale di Pesaro
È iniziato il 29 gennaio il restauro della Loggia del Genga nel Palazzo Ducale di Pesaro, avviato dall’Agenzia del Demanio e approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino, che prevede il rifacimento degli intonaci e l’installazione di dispositivi per il controllo dell’umidità. «I lavori di recupero, recita una nota dell’Agenzia del Demanio, avranno un costo di 464mila euro e fanno parte di un più ampio quadro di interventi che l’Agenzia sta conducendo come stazione appaltante nella parte storica del Palazzo Ducale, sede della Prefettura, che comprendono anche l’efficientamento energetico e sismico dei Saloni nobili e il restauro del “Giardino segreto”. L’Agenzia ha affidato i lavori all’impresa Coid srl di Roma, a seguito di una procedura di gara pubblica svolta nelle scorse settimane. Si tratta di iniziative per la città avviate nell’ambito di “Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024”». [Agenzia del Demanio]

Una poltrona all’Académie per Valerie Belin
Nella sessione plenaria dello scorso 24 gennaio l’Académie des beaux-arts francese ha eletto la fotografa e artista visiva Valérie Belin alla presidenza VI della sezione fotografia, una poltrona di nuova creazione. Belin, nata a Boulogne-Billancourt nel 1964, vive e lavora in Francia. Si aggiunge ai fotografi Yann Arthus-Bertrand, Sebastião Salgado, Jean Gaumy, Dominique Issermann e Françoise Huguier. L’elezione dovrà essere approvata del Presidente francese Emmanuel Macron, patrono dell’Académie. [Charles Gaucher]

Un podcast e un libro della sceicca Al Mayassa del Qatar sul «potere della cultura»
Attraverso Qatar Creates, ente culturale che opera per le arti e la cultura in Qatar, la sceicca Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani, presidente dei Musei del Qatar, ha lanciato un podcast che esplora le attualità culturali in Qatar intitolato «The Power of Culture» (Il potere della cultura). Il podcast, che è stato avviato lo scorso 10 dicembre, va in onda alla domenica ed è disponibile su Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, Deezer, Castbox e Anghami. Ogni episodio dura tra i 30 e i 45 minuti, con conversazioni approfondite a tu per tu tra la sceicca Al Mayassa e artisti, architetti, diplomatici culturali, collezionisti d’arte, mecenati delle arti e altre figure di spicco. Il podcast ricalca il libro della sceicca, The Power of Culture, che è in parte una guida personale alla cultura del Qatar e in parte un libro di memorie. Pubblicato da Cultureshock e attualmente disponibile nelle librerie di tutto il mondo e online, The Power of Culture fornisce tra l’altro guide dettagliate a tutti i musei e le gallerie del Qatar, alle opere d’arte pubbliche e ai siti del patrimonio culturale. [Redazione]

Il 4 febbraio musei gratis in Maremma

Dai tesori dell’archeologia etrusca e romana, ai capolavori dell’arte medievale e moderna fino ai musei minerari e a quelli dedicati al patrimonio naturalistico della Maremma: domenica 4 febbraio in provincia di Grosseto l’ingresso ai musei sarà gratuito, grazie alla campagna «Domenica nei Musei di Maremma», promossa dal sistema Musei di Maremma e che per il 2024 riguarda le prime tre domeniche di gennaio, febbraio e marzo. Sono 26 i musei e luoghi di cultura della rete museale che hanno aderito all’iniziativa con tanti eventi: visite guidate, mostre, conferenze, degustazioni e laboratori per grandi e piccini. [orvietonews.it]

Una collezione d’arte lasciata in eredità da un privato al Comune di Legnano
Dipinti, reperti archeologici, ceramiche, lacche, avori e bronzi giapponesi sono stati lasciati in eredità al Comune di Legnano (Mi) con l’obbligo di esporre periodicamente le raccolte: è un «regalo» fatto alla municipalità lombarda da un bancario legnanese, deceduto nel luglio 2023, insieme all’appartamento in cui viveva, appartamento che dovrà servire per finanziare, attraverso la vendita, la catalogazione e il restauro delle opere. Il Comune di Legnano, con una delibera di giunta, ha espresso la volontà di ottenere i legati ereditari disposti con testamento dal legnanese. I legati «artistici» sono la collezione di quadri, con l’onere di esporli periodicamente; i vasi e i reperti archeologici, con l’onere di destinarli al Museo Civico Guido Sutermeister; la collezione di ceramiche, lacche, avori, argenti e bronzi giapponesi con l’onere di esporre la collezione al pubblico. [Il Giorno]

Prezzi scontati a Milano il martedì in pausa pranzo per il Museo di Sant’Eustorgio e la Cappella Portinari
A Milano il Mudise-Museo di Sant’Eustorgio e Cappella Portinari inaugura il 2024 con una nuova iniziativa, volta a rendere il proprio patrimonio culturale ancora più accessibile. A partire da martedì 16 gennaio, al martedì dalle ore 13 alle ore 14 è possibile acquistare un biglietto alla tariffa ridotta di 4 euro anziché di 6 euro per l’ingresso al Mudise. L’agevolazione, fruibile da parte di tutti visitatori, offrirà l’opportunità di scoprire durante una pausa pranzo una parte importante del patrimonio culturale della città di Milano. [Redazione]

A Fratta Polesine riallestimento per la casa natale di Giacomo Matteotti, a un secolo dalla sua morte
Nel centenario dell’assassinio di Giacomo Matteotti la sua casa natale a Fratta Polesine (Ro) sarà sottoposta a un intervento di riallestimento. L’intervento è promosso e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, d’intesa con il Comune di Fratta Polesine e l’Accademia dei Concordi di Rovigo, oggi proprietaria dell’edificio. La progettazione del nuovo volto della Casa Museo Giacomo Matteotti è affidata allo studio di architettura 120grammi, mentre il ripensamento e l’aggiornamento del percorso narrativo sono a cura di Luca Molinari Studio, team guidato dal professor Luca Molinari, ordinario di Teoria e Progettazione dell’Architettura presso la Seconda Università degli Studi della Campania «Luigi Vanvitelli», con la supervisione storica del professor Giampaolo Romanato, presidente del Comitato Scientifico della Casa Museo. [Redazione]

Al MaXXI si presentano i 100 luoghi del contemporaneo di Nicolas Ballario
Il 31 gennaio alle 18.30 alla Fondazione MaXXI di Roma il suo presidente, Alessandro Giuli, presenterà 100 luoghi del contemporaneo in Italia, di Nicolas Ballario, edito da 24Ore cultura. È un viaggio in 100 luoghi della cultura tra musei, fondazioni, opere pubbliche, installazioni in luoghi remoti ma anche spazi nel cuore delle metropoli, nel centro e nelle periferie, spesso in realtà giovani già proiettate nel contesto internazionale. Nelle 272 pagine (65 euro) introdotte da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista a capo della omonima Fondazione che a Torino ha fatto scuola sin dagli anni ’90, il libro di Ballario, un vero e proprio atlante illustrato, concentra l’attenzione su un dibattito «difficile e urgente»: quello del rapporto «tra il pensiero concettuale del contemporaneo e il retaggio permanente che arriva dal passato, dalla storia dell’arte». Per la nascita di un museo d’arte contemporanea negli spazi del Castello di Rivoli, vicino a Torino, «abbiamo dovuto attendere il 1984, mentre la Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma, fondata nel 1885, grazie a Palma Bucarelli, già nel 1960 era ben rivolta al contemporaneo». [Tina Lepri]

Il «Compianto sul Cristo morto» di Giovanni Bellini dai Vaticani al Museo Diocesano di Milano
Dal 20 febbraio all’11 maggio il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano accoglie il «Compianto sul Cristo morto» di Giovanni Bellini (Venezia, 1435 ca-1516), attualmente conservato nei Musei Vaticani. L’esposizione, che accoglie la tavola realizzata da Bellini intorno al 1475, che in origine costituiva la cimasa per la pala dell’altare maggiore della Chiesa di San Francesco a Pesaro, è curata da Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano, e dal curatore del reparto per l’arte dei secoli XV-XVI dei Musei Vaticani, Fabrizio Biferali. Una sezione intitolata «Quattro artisti contemporanei in dialogo con un capolavoro», curata da Giuseppe Frangi, presidente dell’Associazione Giovanni Testori, completa il percorso realizzato in collaborazione con Casa Testori. I quattro artisti contemporanei, Letia (Letizia Cariello), Emma Ciceri, Francesco De Grandi e Andrea Mastrovito, si confrontano con il capolavoro belliniano e riflettendo sui temi suggeriti dall’opera dimostrano la capacità del maestro veneziano di comunicare ancora oggi efficacemente con noi. [Redazione]

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