Due mondi s'incontrano in Viasaterna

Kensuke Karasawa, scultore, e Francesca Rivetti, fotografa, dialogano nella galleria milanese

Francesca Rivetti, 3760 Black Glove, Negative and Grotesque Old Print, 2016, stampa inkjet su Baryta, cm 45x30 © Francesca Rivetti, courtesy Viasaterna
Chiara Coronelli |

Milano. È un dialogo quello al quale si assiste nella doppia personale «Due mondi», che viene inaugurata l’11 ottobre nello spazio di Viasaterna (fino al 23 dicembre). Curata da Fantom, riunisce le voci dello scultore Kensuke Karasawa, per la prima volta in mostra in Italia, e della fotografa Francesca Rivetti, qui impegnati su due fronti, il tema della naturae quello della percezione visiva.
Formatosi nella linea della corrente Mono-ha, Karasawa utilizza legno, canfora e cera per dare forma a dispositivi scultorei dalle forme pure, ma capaci di immergere lo spettatore in un orizzonte destabilizzante. Francesca Rivetti presenta «I Want To Talk To Seymour Too», suo ultimo progetto dedicato al mare e composto da tre serie fotografiche. In «Ocean» simula la superficie dell’acqua servendosi di sacchetti di plastica trovati in diversi mari, per trasformare i rifiuti in un’apparenza organica. Negli
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© Riproduzione riservata Kensuke Karasawa, Continuous Horizon, 2016, Wood and wax, cm h28x77x31, © Kensuke Karasawa courtesy of Star Gallery_Viasaterna Francesca Rivetti, 2885 Black Wave #1 (White Back), 2016, stampa inkjet su carta Baryta, cm 110x164 © Francesca Rivetti, courtesy Viasaterna 	Kensuke Karasawa, To The Depths No.1, D, 2016, wood and wax, cm h30x22x16, © Kensuke Karasawa, Courtesy of Star Gallery_Viasaterna
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