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Nuovi dettagli sul «bottino dei nazisti»

Inediti di Otto Dix e Chagall e opere dal Cinque all'Ottocento tra le 1.406 ritrovate nell'appartamento di Cornelius Gurlitt a Monaco di Baviera

La gouache di Franz Marc «Paesaggio con cavalli» ritrovata nell'appartamento di Gurlitt a Monaco di Baviera

Augusta (Germania). Ci sono anche dei dipinti fino ad oggi sconosciuti di Otto Dix e Marc Chagall tra le 1.406 opere ritrovate dopo 70 anni a Monaco di Baviera  nell'appartamento dell'ottantenne Cornelius Gurlitt, figlio del mercante di Amburgo Hildebrand Gurlitt, incaricato dai nazisti di vendere all'estero opere di «arte degenerata». Lo ha dichiarato oggi in una conferenza stampa svoltasi ad Augusta la storica dell'arte berlinese Meike Hoffmann, cui è stato affidato il compito di esaminare lo spettacolare ritrovamento, comprendente anche, ha rivelato la studiosa, opere dal XVI al XIX secolo.
Le autorità tedesche hanno sequestrato 121 dipinti incorniciati e 1.285 opere prive di cornice: tra queste, una gouache di Franz Marc, «Paesaggio con cavalli», un autoritratto di Otto Dix di cui si ignorava l'esistenza, l'incisione di Ernst Ludwig Kirchner «Ragazza malinconica» e un bozzetto di Canaletto. E poi opere di Beckmann, Kokoschka, Toulouse-Lautrec, Macke, Nolde, Kirchner, Picasso, Dürer, Chagall e Renoir
Nella conferenza stampa di oggi sono stati precisati ulteriori dettagli del ritrovamento.

Julia Michalska, edizione online, 5 novembre 2013

©RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Il bozzetto di Canaletto
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