Al Quirinale l’unica biblioteca d’arte e archeologia

L’idea non è soltanto di trasformare la nuova sede in una semplice libreria pubblica, ma diventerà polo di attrazione con mostre, concerti, eventi, in uno spazio aperto alla cultura progettato da Mario Botta

Il progetto Botta per le sale interne di Palazzo San Felice Il progetto Botta per il cortile interno di Palazzo San Felice
Edek Osser |  | Roma

Si chiamerà BiASA, Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte: una nuova, grande biblioteca pubblica nel cuore di Roma, l’unica tra le nostre 46 biblioteche pubbliche specializzata in storia dell’arte e archeologia.

Occuperà Palazzo San Felice, parte del complesso del Quirinale, fino a pochi mesi fa occupato dagli alloggi per il personale del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. Saranno trasferiti in questo grande edificio antico i circa 400mila volumi della Biblioteca di Palazzo Venezia insieme con un importante patrimonio di 3.500 testate periodiche e migliaia di fogli di grafica, manoscritti, manifesti, Cd-rom, fondi archivistici.

Questo enorme patrimonio di cultura è costretto oggi negli spazi ristretti e poco funzionali di Palazzo Venezia e sarà sistemato in 14 km di scaffali in circa 6mila metri quadrati di superificie. L’idea non è soltanto di trasformare la nuova sede in una semplice, anche se più ampia, biblioteca pubblica: diventerà polo di attrazione offrendo anche mostre, concerti, eventi, in uno spazio aperto alla cultura.

Il presidente Sergio Mattarella, che ha promosso il progetto, lo ha definito «una grande operazione culturale che donerà a Roma, in un contesto centrale, un luogo dinamico di studio che guarda il futuro». Un piano condiviso dal ministro Franceschini che per la ristrutturazione del Palazzo San Felice prevede una spesa di 20 milioni a carico del MiC.

Il progetto è firmato da Mario Botta che lo ha donato alla Presidenza della Repubblica. Per le tante sale che resteranno vuote a Palazzo Venezia non esistono ancora progetti definitivi. Fanno parte dell’Istituto con autonomia speciale che dal 2021 accorpa Vittoriano e Palazzo Venezia.

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