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Quel cuoco è un'artista

Mangiare nel museo con un critico d'arte | Mudec

Nel museo dove si mangia meglio a Milano in cucina c'è Enrico Bartolini, il più stellato degli chef italiani

Al Mudec di Milano la cucina di Enrico Bartolini

Il Mudec, Museo delle culture di Milano, è il più recente dei musei milanesi e vorrebbe essere, con le sue collezioni di etnografia, antropologia e arte africana, un piccolo Musée du quai Branly. Non so se riuscirà mai a far concorrenza al modello parigino, di sicuro un risultato l’ha già ottenuto: è il museo dove si mangia meglio a Milano.

Quando arrivate in via Tortona, nell’area dell’ex Ansaldo, dovete interrogare
prima di tutto il vostro portafoglio. Se ve la sentite di spendere 145 o 180 euro (senza vini) per un’esperienza gastronomica a due stelle, salite al terzo piano e non ve ne pentirete, perché la cucina di Enrico Bartolini (è il più stellato degli chef italiani, con cinque stelle in quattro locali) garantisce emozioni non da poco: basti ricordare uno dei suoi cavalli di battaglia come i bottoni di olio e lime al sugo di cacciucco e polpo arrosto. Ma se non ve la sentite, non preoccupatevi, anche nella caffetteria i piatti sono firmati dallo chef toscano e si direbbe che abbiano anch’essi «polvere di stelle».

Io ci sono capitato il 2 agosto e ho scoperto che il menu del giorno a 12 euro prevedeva mezzemaniche con fior di zucchina, torta del giorno, acqua e caffè. Però sulla carta c’era anche una tartare di tonno con gazpacho e ho puntato su questa. La tartare era eccellente, fresca ed estiva, si sentiva la mano di uno chef dalla mano felice. Chi era con me ha preso ravioli di burrata e pomodoro e anche questi si sono rivelati all’altezza, così come la foresta nera (una torta al cioccolato che amo perché dentro ha le amarene).Un po’ meno convincente, perché troppo fredda, la torta caprese sempre al cioccolato. Con una birra, due acque minerali e due caffè (peccato che come a Torino anche a Milano se chiedi il caffè ghiaccio, ossia il caffè in un bicchiere di vetro con un cubetto di ghiaccio, tipico della Puglia, ti guardano come se parlassi ostrogoto e te lo portano con il ghiaccio sì, ma nella tradizionale tazzina): 40 euro.

Visto il rapporto qualità prezzo direi che si può andare al Mudec, non distante da Porta Genova, anche solo per mangiare alla caffetteria. Fino al 9 settembre si può vedere una mostra di sculture di Javier Marín e fino a novembre la mostra «Modì Art Experience», che mette a confronto l’arte africana con quella dell’artista toscano (proprio come lo chef Bartolini).

Rocco Moliterni, da Il Giornale dell'Arte numero 389, settembre 2018


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