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Non visibili al British Museum i rilievi assiri simili a quelli distrutti dall’Isis in Iraq

Nelle gallerie ancora chiuse dal 2006 anche un rilievo da 100 milioni di sterline

La preziosa «Scena di banchetto» (645-635 a.C.) sul pavimento dei seminterrati

Londra. Le gallerie celate nei seminterrati del British Museum rimarranno chiuse fino al termine del riallestimento complessivo delle loro collezioni. Ma quali sono i tesori che contengono? Tra le antichità che vi sono ancora conservate c’è la «Scena di banchetto» (645-635 a.C.), il più bel rilievo assiro del mondo, del genere di quelli distrutti dall’Isis in Iraq.

Le otto stanze sotterranee vennero tacitamente chiuse al pubblico oltre dieci anni fa e sono oggi sostanzialmente dimenticate. Una portavoce del museo ci ha riferito che «attualmente non ci sono programmi per riaprire le gallerie sotterranee». Questi spazi ospitavano due collezioni: antichità assire dall’odierno Iraq e sculture greche e romane. Costruite alla fine del XIX secolo, le gallerie erano all’origine stanze a doppia altezza.

Negli anni ’60 del Novecento vennero soppalcate per creare un nuovo piano al livello principale del museo. Nel 2006 i sotterranei vennero interamente chiusi, principalmente a causa di problemi di accessibilità per i disabili e per l’eventuale evacuazione, in assenza di un ascensore. Mantenere aperte le gallerie richiedeva personale di vigilanza e la loro chiusura contribuiva quindi alla riduzione dei costi.

Due delle gallerie contenevano rilievi assiri da Ninive risalenti al VII secolo a.C. che raccontavano la storia delle guerre del re Assurbanipal contro lo stato di Elam. Alcune di queste sculture sono ancora appese ai muri, mentre altre sono state depositate a terra su pallet di legno.

La più importante di esse è, appunto, la «Scena di banchetto», che a quanto ci consta è stata recentemente valutata 100 milioni di sterline, stima che la rende uno degli oggetti più costosi della collezione del British Museum. Non più vista a Londra dal 2006, era stata prestata al Metropolitan Museum di New York nel 2014-15. Le gallerie sotterranee assire presentavano anche altri manufatti, tra cui una vasca da bagno in bronzo dell’VIII secolo a.C. proveniente da Ur, che venne successivamente riutilizzata come bara. Si trova ancora lì.

Molti rilievi assiri lasceranno temporaneamente i sotterranei per l’importante mostra, sponsorizzata dalla Bp, «I Am Ashurbanipal» (dall’8 novembre al 24 febbraio 2019). Altri hanno viaggiato in prestito per mostre itineranti. La maggior parte dei rilievi assiri più importanti del museo si trovano, tuttavia, in esposizione permanente al piano principale.

Altre sei delle gallerie sotterranee sono dedicate a Grecia e Roma antiche, comprendendo architettura, iscrizioni classiche, materiale primitivo di Efeso, sculture e ritratti romani. Le sculture greche e romane di maggiori dimensioni rimangono nei sotterranei, dove possono essere viste su appuntamento. Alcuni oggetti sono stati spostati al livello principale o nei depositi. Altri sono inclusi nella mostra itinerante del museo «Rome: City and Empire», la cui inaugurazione è prevista al National Museum of Australia di Canberra il 21 settembre.

Il direttore del British Museum, Hartwig Fischer, e i suoi trustee stanno ora sviluppando un progetto molto ambizioso, ancora allo stadio preliminare, per riallestire la maggior parte della collezione, un processo che richiederà anni, forse decenni. Si tratta probabilmente del più radicale riallestimento del museo in oltre 150 anni.

Martin Bailey, da Il Giornale dell'Arte numero 389, settembre 2018


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