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Giorno per giorno nell'arte | 31 luglio 2018

Visitatori in coda agli Uffizi

Bonisoli, eliminare le domeniche gratuite nei musei. «Dopo l'estate elimineremo le domeniche gratuite nei musei». Lo ha annunciato oggi il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli durante la sua visita alla Biblioteca Nazionale di Napoli. «Le domeniche gratis, ha spiegato, andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno». La gestione, questa l'idea di Bonisoli, passerà ai direttori dei singoli musei: «Lascerò maggiore libertà ai direttori, se vogliono mettere una domenica gratuita non c'è niente di male, ma quando obbligo a farla non va bene». Via Facebook è arrivata la reazione del suo predecessore Dario Franceschini: «Le prime domeniche del mese hanno trainato l'aumento dei visitatori a pagamento, hanno avvicinato i cittadini ai musei delle loro città, hanno convinto comuni e privati a uniformarsi all'iniziativa coi loro musei. Perché smettere, ministro Bonisoli? Ci ripensi. Le cose giuste e che funzionano non hanno colore politico. Non faccia pagare un desiderio di discontinuità politica alla cultura e agli italiani». [Il Mattinola Repubblica-Robinson]

Uffizi, boom su Instagram.
Il canale Instagram delle Gallerie degli Uffizi ha superato i 150mila follower, primo in Italia fra i musei di arte antica e fra i musei statali. Il numero medio di like su ogni post è di 3.467, con in media 23 commenti. Le opere più apprezzate sono «La nascita di Venere» di Botticelli (13.278 like), la «Medusa» di Caravaggio (9.827) e «Giuditta decapita Oloferne» di Artemisia Gentileschi (9.496). Per Eike Schmidt, direttore del museo fiorentino, si tratta anche di «un successo di conoscenza, di educazione, perché ogni giorno proponiamo un'immagine delle collezioni e un'interpretazione storico-artistica, e spesso pure un brano di poesia del passato e del presente. Questa formula ha trovato tanti seguaci in tutto il mondo: è rigorosamente bilingue in italiano e in inglese, per tutte le età tutte e le generazioni». [Ansa]

Grandi navi sì, pedalò no.
La nuova normativa concepita per mettere ordine al traffico e tutelare il paesaggio di Venezia introduce divieto tassativo di navigazione sui canali per gommoni, pedalò, kayak, canoe, e tavole a remi in generale. Escluse ovviamente le gondole. [Il Messaggero; la Repubblica]

Nazionale, Firenze si è mossa. Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato ieri la risoluzione per salvare la Biblioteca Nazionale Centrale, dopo l'appello del direttore Luca Berlingeri e di altri intellettuali italiani nei giorni precedenti. Previsto anche un concorso per nuove assunzioni. [la Repubblica]

Cresce il tesoro leopardiano di Napoli. Saranno presentate oggi a Napoli dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli le tre epistole autografe da Giacomo Leopardi acquistate alcune settimane fa dal Mibact, che vanno ad arricchire il fondo leopardiano della Biblioteca Nazionale di Napoli. [Il Giornale]

Nasce Radio Capodimonte, la prima radio museale italiana. Grazie a un accordo tra il Museo e Real Bosco di Capodimonte e l'Università Suor Orsola Benincasa partirà a settembre il progetto pilota «Radio Capodimonte»: dodici puntate di un'ora sul Museo e Real Bosco di Capodimonte  realizzate dagli studenti del master in radiofonia dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli in collaborazione con Campania Music Commission. 

Mibact, il cambiamento può aspettare. Un servizio speciale del «Fatto» in occasione dei 60 giorni del nuovo Governo analizza ministro per ministro le attività intraprese. Per quanto riguarda il dicastero dei Beni culturali, con Alberto Bonisoli il tanto promesso cambiamento per ora è rimandato al 2019. [il Fatto Quotidiano]

Partiranno presto le assunzioni al Mibac. Soprattutto al Sud. Il piano di assunzioni per il Ministero dei Beni culturali «partirà il prima possibile» e coinvolgerà soprattutto le regioni del Mezzogiorno. Lo ha assicurato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, intervistato da Rai Radio 1. «Il personale già manca, difatti da tutta Italia mi pervengono segnalazioni di biblioteche, musei o parchi che hanno difficoltà ad aprire, non riescono a tenere aperti i cancelli e rendere fruibili questi beni ai cittadini». [AgCult]

Bray al posto di Luca Beatrice. L'ex presidente della Fondazione per il Libro e la Musica e direttore della Treccani (nonché ex ministro dei Beni culturali) Massimo Bray è il nuovo presidente della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, l'ente che dovrà organizzare le prossime edizioni della Fiera del Libro. [la Repubblica; La Stampa; Il Giornale; Corriere della Sera]

Visioni a Camogli. Sarà una lectio magistralis di Renzo Piano ad aprire la quinta edizione del Festival della Comunicazione, all'inizio di settembre a Camogli. La manifestazione, ideata da Umberto Eco per radunare esperti provenienti dal mondo del giornalismo, dell'economia, dell'impresa, della cultura e dello spettacolo, si intitola quest'anno «Visioni» e conta ben 109 ospiti. [la Repubblica; Corriere della Sera]

Guglielminotti al Mao. Con Marco Biscione che passa al Nuovo museo del Novecento di Mestre, la guida del Museo d'Arte Orientale di Torino passerà dal prossimo primo novembre a Marco Guglielminotti Trivel. Specialista di archeologia cinese, lavora al museo dal 2006, ed era già stato vicino alla direzione tre anni fa. [la Repubblica; Il Giornale; Corriere della Sera]


Osanna, la Reggia di Quisisana diventa Museo e centro ricerca. L'antica Stabiae è al centro di una mostra  aperta da oggi al 31 gennaio nell'Antiquarium del Parco Archeologico di Pompei.  Il taglio del nastro di «Alla ricerca di Stabia» da parte di Massimo Osanna, direttore generale della Soprintendenza archeologica di Pompei, è stato accompagnato dall'annuncio dell'imminente concessione d'uso della Reggia di Quisisana alla Soprintendenza per allestirvi un museo dedicato a Stabiae e un centro di ricerca sull'area. «Questa mostra porta luce su un luogo troppo a lungo dimenticato. l'Antiquarium Stabiano, ha detto Osanna, che è stato un luogo glorioso negli anni Sessanta per i materiali straordinari che conteneva, poi chiuso per problemi di agibilità dell'edificio. Ad oggi è stato il contenitore inadeguato di materiale non più fruibile da parte del pubblico».  [Gazzetta del Mezzogiorno]

Nel mondo
Delacroix da record al Louvre. Con quasi 540mila visitatori in meno di quattro mesi (dal 29 marzo al 23 luglio) e una media di 5.100 presenze al giorno la mostra «Delacroix (1798–1863)» è la più vista nella storia del Louvre. La retrospettiva sul pittore francese curata da Sébastian Allard e Côme Fabre da settembre sarà allestita al Metropolitan di New York. Il record in Francia rimane in ogni caso quello della mostra sulla collezione Schukin che ha portato alla Fondation Vuitton di Parigi ben 1,2 milioni di persone. [Le Figaro]

Architettura e politica, che bella coppia. È forte l'attrazione tra politici e archistar. La politica è fatta di azioni e di discorsi sulle azioni. Chi governa deve anche dominare le immagini. Più importante di ogni atto è l'impressione che si suscita. A questo punto entra in gioco l'architettura, perché crea immagini che rimangono. Ma gli interessi dei progettisti spesso non coincidono con quelli del pubblico in generale. [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

Il museo che vende i suoi Warhol per comprare opere di artiste e neri. Non è infrequente che i musei statunitensi, in genere privati e autonomi, periodicamente vendano opere delle proprie collezioni per acquistarne altre o finanziare progetti di ampliamento. Alex Vicente su «El País» dedica un lungo articolo al caso del Baltimore Museum of Art (BMA) istituzione fondata nel 1914, che di recente si è disfatta di sette dipinti, tra gli altri di Warhol e Rauschenberg, per finanziare l'acquisto di opere di gruppi sociali poco rappresentati nelle sale del museo, come gli artisti afroamericani o le donne. Per il direttore del BMA, il quarantenne scozzese Christopher Bedford, si tratta si «correggere o riscrivere il canone artistico del dopoguerra». [El País]

Con la collaborazione di Anna Maria Farinato

Francesco Martinello, edizione online, 31 luglio 2018


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