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La Fondation Carmignac si visita in barca e a piedi nudi

Nell'isola provenzale di Porquerolles uno spazio espositivo di duemila mq accoglie la collezione dell'uomo d'affari padre dell'omonimo premio di fotogiornalismo

La Fondation  Carmignac a Porquerolles. Foto di Lionel Barbe

Porquerolles (Francia). Dopo l’inaugurazione, a marzo, di Lafayette Anticipation a Parigi e in attesa della Collection Pinault-Paris, dal 2019 nella Bourse de Commerce a Les Halles, il 2 giugno ha aperto le porte un nuovo centro d’arte contemporanea privato, lontano dalla capitale: la Fondation Carmignac. Si raggiunge in barca e si visita rigorosamente a piedi nudi.

Nel 2013 il multimilionario uomo d’affari Edouard Carmignac, al quale è già associato il premio omonimo di fotogiornalismo, ha acquistato una vasta proprietà appartenuta all’architetto Henri Vidal, sull’isolotto provenzale di Porquerolles, al largo di Hyères. Sono stati necessari 5 anni di lavori per ristrutturare, ampliare e rendere conformi i luoghi anche a obblighi paesaggistici: l’isola è parte di un parco nazionale. Uno spazio espositivo di 2mila metri quadrati è stato creato realizzando un seminterrato illuminato da «pozzi» di luce naturale.

La collezione di Edouard Carmignac, 70 anni (che ha affidato dal gennaio 2017 al figlio Charles, di 40, la direzione della Fondazione), riunisce 300 opere d’arte del XX e XXI secolo. Di queste, 70 sono esposte per la mostra inaugurale, curata da Dieter Buchhart, «Sea of Desire», dal nome di una tela di Ed Ruscha del 1973, esposta in giardino insieme ad altre opere monumentali di Ugo Rondinone, Olaf Breuning e Alexandre Farto.

Il visitatore è accolto da un’imponente scultura di Miquel Barceló ispirata al drago leggendario dell’isola di Porquerolles, Alycastre. Nella villa, lungo un percorso in otto capitoli (che si compie scalzi), si incontrano i lavori dei maestri della Pop art (Roy Lichtenstein, Martial Raysse, Gerhard Richter, Andy Warhol), si fanno dialogare opere di Lichtenstein e Botticelli («La Madonna della melagrana»), si rende omaggio a Picasso con Maurizio Cattelan e Alexander Calder. Sono allestiti «Fallen Angel» di Jean-Michel Basquiat del 1981, la fontana di pesci «sospesi» «One Hundred Fish Fountain» di Bruce Nauman del 2005, e fotografie di David LaChapelle, Newsha Tavakolian e Massimo Berruti.

Il centro d’arte sarà aperto fino al 4 novembre con visite per gruppi di 50 persone.

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Luana De Micco, da Il Giornale dell'Arte numero 388, luglio 2018


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