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Archeologia

Era dell'imperatore Costantino il «ditone» del Louvre

Il frammento si adatta perfettamente alla statua bronzea conservata ai Capitolini

I frammenti della statua colossale di Costantino conservati al Museo Capitolino a Roma. Foto Ancient History Encyclopedia

Parigi. Non era il dito del piede di un anonimo, gigantesco personaggio, come si era creduto per molto tempo: un frammento bronzeo conservato al Louvre era invece l’indice della statua colossale di Costantino al Museo Capitolino a Roma.

I frammenti della scultura dell'imperatore, alta 12 metri e risalente al IV secolo, sono tra i più preziosi bronzi della collezione dei Capitolini: l’enorme testa, un globo, la mano sinistra a cui mancano il palmo (che reggeva il globo), parte del medio e la maggior parte dell’indice. Negli archivi del XII secolo è menzionata pure un'enorme corona, andata perduta.

Prima che Sisto IV nel 1471 li donasse ai Capitolini con altri grandi bronzi, come la Lupa, i frammenti erano nella collezione del papa in Laterano. Anche se gli esperti in generale concordano sul fatto che i frammenti raffigurino l'imperatore Costantino, per alcuni studiosi la statua ritrarrebbe il successore Costanzo II, che gli assomigliava. La collocazione originale del colosso rimane un mistero.

Poco si sa della storia del dito prima che arrivasse al Louvre negli anni Sessanta dell’Ottocento insieme ad altri pezzi della collezione del marchese Giampietro Campana.

Vincent Noce, edizione online, 30 maggio 2018

©RIPRODUZIONE RISERVATA
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