Passioni granitiche

Dario Del Bufalo ha visitato l'insigne orientalista Raniero Gnoli, allievo di Praz e di Tucci

Dario Del Bufalo |

La nave di Teseo manda in libreria l’edizione aggiornata di Marmora Romana (1971), monumento editoriale ormai introvabile di Raniero Gnoli sui marmi e le pietre da decorazione nel mondo antico. Dario Del Bufalo, collezionista e studioso di materiali lapidei antichi (Allemandi ha ora ristampato il suo Porphyry, con la prefazione proprio di Gnoli), ha visitato l’insigne orientalista allievo di Praz e di Tucci, coltissimo e raffinato connoisseur, chiacchierando a ruota libera.Professor Gnoli, prima dello studio, ha avuto altre passioni da bambino?Fin da bambino mi piaceva disegnare e ho sempre avuto una passione per nastri e stoffe tanto che già da piccolo vestivo con nappine e galloni una pecorella di pezza, che tuttora ho, di nome Richelieu. Mi piaceva andare con mia madre nei negozi di passamaneria come quelli di via dell’Anima e di via Tormellina e che adesso non ci sono più. Al posto dei miei genitori, mi sarei preoccupato per questo tipo di passione, ma a quell’epoca non si parlava di psicoanalisi e quindi non mi hanno mai detto niente.
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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