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Aste

Il moderno in Italia in 1.200 lotti

Le aste di maggio e giugno di Cambi, Porro, Finarte e Farsetti

La natura morta di Giorgio Morandi del 1941 ca proposta da Farsetti nell'asta di giugno con stime di 600-800mila euro

Milano e Prato. È ricco il panorama delle vendite di arte moderna e contemporanea in Italia, anche in assenza di Christie’s e Sotheby’s, che hanno anticipato entrambe le loro vendite nel mese di aprile.

Inizia Cambi l’8 maggio nella sua nuova sede di via San Marco 22 con oltre 450 lotti (preview dal 4 al 7 del mese). Pezzi forti dell’asta sono una piccola (45x35 cm) tela del 1955 di Giorgio de Chirico, «Ettore e Andromaca», valutata tra 230 e 250mila euro, «Minaccia», un olio su tela di Giuseppe Santomaso del 1963 stimato 120-180mila, e un’opera di Joan Miró del 1955 in gessetti colorati su carta nera (80-100mila euro).

Il 23 maggio Porro & C disperde un catalogo di 274 lotti: 114 di arte contemporanea e 160 di arti decorative del XX secolo. Tra i fiori all’occhiello della prima sessione, una «Superficie bianca» del 1979 di Enrico Castellani, proveniente da una collezione privata (200-250mila euro), un’opera del 1958 di Tancredi Parmeggiani (70x60 cm) a 70-80mila, una «Composizione» del 1944 di Mario Sironi, 32,3x57 cm, quotata 35-45mila e un olio su tela di 64x51 cm del 1943 di André Masson («L’enfant aux cérises (Diégo)») valutato 40-50mila.

Il 31 maggio nella sua vendita di settore Finarte (poco più di 150 lotti) propone tra l’altro un olio su tela del 1914 di Alberto Magnelli, «Natura morta con brocca», a 100-120mila euro e a 40-60mila una natura morta del 1948 di Gino Severini.

L’8 e 9 giugno è la volta di Farsetti a Prato (500 lotti ca). Cavallo di battaglia è una natura morta di Giorgio Morandi (1941 ca, olio su tela di 40,3x45,5 cm), stime 600-800mila euro. Alberto Savinio è l’autore di «Les anges batailleurs», un olio su tela del 1930 di 80,5x100 cm valutato 200-300mila e di «Pégase», altro olio su tela, sempre del 1930 e con le stesse stime. Una «Lotta di polipi» realizzata nel 1955 da Carla Accardi parte nelle valutazioni degli esperti da 120-150mila euro, mentre Dadamaino ha tre opere datate tra il 1959 e il 1960, con stime comprese tra i 15 e i 40mila.

Vittorio Bertello, da Il Giornale dell'Arte numero 386, maggio 2018


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