Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Il Giornale delle Mostre

Tefaf, a Manhattan meglio il contemporaneo

La seconda edizione della fiera primaverile a New York

L'Armory di Park Avenue, sede di Tefaf New York Foto: © Harry Heuts Photography

New York. Il mercato dell’arte è ancora in gran parte a senso unico: gli europei vendono e gli americani comprano. Perciò, portare un’istituzione europea come la Tefaf Maastricht negli Stati Uniti sembrava un’idea infelice. Invece nel 2016, il lancio di due fiere in Park Avenue Armory a New York, in partnership con Michael Plummer e Jeff Rabin della società di consulenza americana Artvest (l’edizione autunnale focalizzata sulle opere classiche e quella di primavera verso moderno, contemporaneo e design) sono state un successo.

Due anni dopo, alla seconda edizione di Tefaf New York Spring, che si apre dal 4 all'8 maggio, alcuni fedelissimi di Maastricht sono stati rimpiazzati da gallerie di arte moderna e contemporanea che non esponevano nella originaria fiera olandese. Secondo Plummer, «a Maastricht la fiera è più conosciuta per la sua forza nell'arte antica. New York invece è la capitale del mercato dell’arte moderna e contemporanea».
Tra le 24 new entry di questa edizione, Gagosian (nella foto «Untitled» di John Currin, esposta nel suo stand), Marian Goodman, Lévy Gorvy e Massimo De Carlo (le altre italiane partecipanti sono Mazzoleni, Nilufar e Tornabuoni).

Quasi un terzo dei mercanti che hanno partecipato alla prima Tefaf New York Spring non fanno parte dei 90 attuali espositori o perché non sono stati accettati o perché non hanno fatto domanda. Il mercante newyorkese Christophe Van de Weghe, che a gennaio ha preso il posto di James Roundell come presidente della Tefaf Modern, è stato fondamentale nella selezione delle gallerie: «Il nostro criterio è sempre lo stesso: si tratta di selezionare coloro che esporranno le opere migliori, per fare della fiera un gioiello». Alcuni, tuttavia, ritengono che le strutture della fiera originaria e del suo satellite americano siano in competizione.

La Tefaf, fondata nel 1988, è una fondazione non profit; Artvest, che ha organizzato la fiera Spring Master, è una società commerciale. Nella casa madre europea speravano che la partnership con un’impresa degli Stati Uniti avrebbe potuto aumentare la presenza americana in fiera, cosa che non si è verificata; invece, come afferma uno degli espositori di Maastricht, «Artvest approfitta della forza e della storia del brand Tefaf». Una portavoce di Maastricht dichiara: «Tefaf New York è una joint venture tra Tefaf e Artvest, nella quale Tefaf è l’azionista di maggioranza. La holding della Tefaf continua a essere non profit, come per Tefaf Maastricht. Tutti i profitti vengono reinvestiti a beneficio della comunità della Tefaf».

Anna Brady, da Il Giornale dell'Arte numero 386, maggio 2018


Ricerca


GDA novembre 2019

Vernissage novembre 2019

Il Giornale delle Mostre online novembre 2019

Guida alla Biennale di Venezia maggio 2019

Vedere a ...
Vedere a Torino 2019

Vedere in Canton Ticino 2019

Vedere in Emilia Romagna 2019

Vedere in Puglia e Basilicata 2019

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012