Kupka prezioso e ritroso

Al Grand Palais una nuova, completa retrospettiva dell’artista ceco

Luana De Micco |

Parigi. Una così grande retrospettiva dedicata a František Kupka mancava ormai da decenni. Le ultime del Guggenheim di New York, poi allestita al Kunsthaus di Zurigo, e del Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi risalgono rispettivamente al 1975 e 1989.

Ora per l’ampia monografica, con circa 300 opere,«Kupka. Pioniere dell’astrazione», allestita alle Galeries Nationales del Grand Palais dal 21 marzo al 30 luglio, si sono associati la Národní Galerie di Praga e il Musée National d’Art Moderne del Centre Pompidou, i due musei che conservano i più ampi fondi di opere dell’artista ceco (1871-1957), considerato uno dei maggiori esponenti dell’Orfismo, anche se lui preferì non aderire a nessun collettivo. Kupka, che passò per il lirismo simbolista e il disegno graffiante delle riviste satiriche, al Salon d’Automne del 1912 espose quello che è considerato il primo quadro astratto della
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