A Venezia sulle orme di Ruskin

Le sue «pietre» rivisitate dalla fotografa Sarah Quill

Luca Scarlini |

Jaca Book conferma la fedeltà a John Ruskin, di cui ha da sempre nel catalogo Le sette lampade dell’architettura e La natura del gotico. In concomitanza della mostra a Palazzo Ducale di «Le pietre di Venezia», preziosa occasione per rivisitare un episodio capitale della prosa sull’arte dell’Ottocento, destinato a esercitare un largo influsso, da Wilde a Proust, esce in libreria il libro fotografico di Sarah Quill, divisa tra Londra e Venezia.

Dal suo archivio escono le numerose immagini del volume,  sempre in diretto confronto con i disegni ruskiniani, che si sviluppano da 1841, anno della seconda visita che il critico britannico compì in laguna insieme ai genitori. In quel tempo egli decide di votare la propria fedeltà alla città evanescente, tesoro d’arte, di cui contribuisce in modo fondamentale a disegnare il mito per i tempi moderni. The Stones of Venice uscì tra il 1851 e il 1853,
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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