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Giorno per giorno nell'arte | 7 marzo 2018

Balkrishna Doshi, progetto di edilizia popolare ad Aranya. Foto courtesy VSF

Il Pritzker Prize a Balkrishna Doshi. È il novantenne architetto indiano Balkrishna Doshi il vincitore del Pritzker Prize 2018.  È la prima volta che il più importante riconoscimento mondiale nel campo dell'architettura viene assegnato a un progettista dell’India. Architetto, urbanista e docente, Doshi è nato a Pune nel 1927 e si è formato presso la Sir J.J. School of Architecture Bombay. Dopo la laurea, ha intrapreso la carriera in Europa, a Londra e poi a Parigi. Collaboratore di Le Corbusier, ha contribuito ai progetti per Chardigarh e Ahmedabad. Negli anni Sessanta ha lavorato al fianco di Louis Kahn. Nella motivazione ufficiale la giuria internazionale ha sottolineato come la sua architettura «di alta qualità e autentica» sia capace di incarnare «un profondo senso di responsabilità», alimentata dal «desiderio di dare un contributo al suo Paese e ai suoi abitanti».

L’arte come ponte diplomatico.
Il Louvre di Parigi presta al Museo Nazionale di Teheran 50 opere, tra cui disegni di Rembrandt e Delacroix, un dipinto di Corot, un busto di Marco Aurelio e una sfinge egizia, per una mostra che dovrebbe rilanciare i rapporti tra Francia e Iran. [La Stampa; la Repubblica; The Guardian]

Un milione per l’arte italiana all’estero.
A via il bando del Mibact «Italian Council», che mette a disposizione quasi un milione di euro per musei, università, fondazioni e associazioni che promuovano l’arte italiana all’estero.[Mibact DGAAP]

Un’oasi di cultura in un Paese che non legge. Al via domani la seconda edizione della fiera milanese Tempo di Libri: 850 appuntamenti, 1.200 ospiti, e l’attenzione inevitabilmente rivolta al nuovo scenario politico italiano. [la Repubblica]

Hitler contro Picasso. Un docu-film su Sky Arte racconta a partire da documenti inediti americani la razzia di capolavori perpetrata dai nazisti in diversi Paesi europei. [Vanity Fair]

Nel mondo

Verso un 2018 d’oro. Dopo due anni di crisi e un segno di ripresa nel 2017, il 2018 dovrebbe essere l’anno del rilancio del mercato dell’arte grazie ai massicci investimenti dei collezionisti asiatici. [Le Monde]

Lo St
ädel si tiene il suo Beckmann. La veduta del fiume di Francoforte realizzata nel 1923 da Max Beckmann rimarrà allo Städel Museum di Francoforte: nonostante si tratti di un’opera trafugata dai nazisti, l’acquisto da parte del Museo nel 1994 è stato giudicato regolare. [Frankfurter AZ]

La Venere impegnata nel sociale. Due protesi in plastica realizzate con stampanti 3D sono state applicate alle braccia della Venere di Milo per una campagna di sensibilizzazione di Handicap International. [The Daily Telegraph]

La nuova Royal Academy firmata Chipperfield. Doppia pagina per David Chipperfield e la sua riqualificazione della Royal Academy di Londra (per i 250 anni dell'istituzione), che sarà inaugurata il prossimo 19 maggio. [The Times]

Perché la recitazione non trova posto nelle sale dei musei? Presentata a San Sebastián l’installazione «Empire», pezzo inaugurale del progetto dell’artista argentino Matías Umpierrez per realizzare una sorta di Museo della Fiction, che renda immortali gli attori preservando l’azione drammatica nella memoria collettiva. [El País]

Francesco Martinello, edizione online, 7 marzo 2018


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