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Giorno per giorno nell'arte | 13 novembre 2018

Il Campanile di Giotto (e il suo modello) | Il Corridoio Vasariano accessibile entro il 2020 | Le direttive di Bonisoli | La giornata in 13 notizie

A sinistra, il Campanile di Giotto. A destra, il suo modello in vendita in questi giorni

Tutto sul Campanile di Giotto. Dopo secoli di oblio sono riaffiorati dal Campanile di Giotto a Firenze (nella foto a sinistra) quattro ambienti nascosti (una «sala del tesoro» e altre tre stanze, di cui una nascosta), durante una campagna di studi sul monumento. Questi studi, commissionati dall'Opera di Santa Maria del Fiore a professori e ricercatori dell'Università degli Studi di Firenze e del Politecnico di Torino e aventi per oggetto le fasi di costruzione dell'edificio, le sue condizioni di conservazione e le eventuali risposte a eventi sismici, sono oggetto di un convegno internazionale che si tiene nel capoluogo toscano tra il 15 e il 16 novembre, presso l'antica Canonica di San Giovanni. [Corriere della Sera] [Opera del Duomo] [Ansa]

Ed è possibile comprarsi il modello in mattoncini Lego.
Intanto, c'è tempo fino a domani 14 novembre per comprare su Catawiki, sito di aste online, un modello del Campanile costruito in mattoncini Lego e alto più di tre metri (foto a destra). Il suo autore, un progettista milanese, ha impiegato oltre 100mila pezzi Lego. Il peso del modello si aggira intorno ai 120 kg. I valori di stima indicati sono compresi tra 15 e 16mila euro. [Il Giornale dell'Arte]

Ancora un paio d'anni di attesa per il Corridoio Vasariano. Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt comunica la probabile data di riapertura del celebre Corridoio Vasariano, costretto alla chiusura nel 2016 per la mancanza di impianto antincendio e altre misure di sicurezza. Con ogni probabilità, tornerà accessibile al pubblico entro il 2020. [la Repubblica] [Ansa]

Bonisoli e i custodi laureati. Durante l'incontro conclusivo dell'iniziativa «Il bello dell'Italia», tenutosi ieri a Milano, il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha esposto le sue idee su diversi argomenti legati al tema della cultura «made in Italy». Durante il dibattito con gli operatori culturali ha inoltre confermato l'attesa assunzione di 160 restauratori, e dichiarato che per il futuro vuole custodi museali giovani e istruiti (l'età media attuale è di 56 anni, e spesso si tratta di personale ricollocato dopo licenziamenti o mobilità). [Corriere della Sera]

Catalogare oggetti per catalogare l'uomo. Doppia pagina del «Giornale» con un'intervista ad Alberto Bolaffi, il signore della filatelia italiana, che presenta ai lettori altri aspetti, meno conosciuti, del lato intellettuale e di quello collezionistico di questo settore del mercato. [Il Giornale]

Siti Unesco in tivù. I 54 siti Unesco italiani verranno presentati su Rai 3 (dal lunedì al venerdì alle 16, prima della trasmissione «Geo», il sabato alle 11 e la domenica alle 10.30) e su Rai Storia, tutti i giorni alle 21.10 e con cinque grandi speciali in onda su Rai Storia, dal 26 novembre al 24 dicembre. Un'iniziativa «da servizio pubblico», ha commentato l'anmministratore delegato Rai Fabrizio Salini. [Ansa]

Centri storici? Al turismo si affianchi l'istruzione, con campus e università. Una pagina di «Repubblica» dà spazio alla replica dell'ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari all'intervento di ieri dell'urbanista Pier Luigi Cervellati sui problemi dei centri storici delle città italiane. [la Repubblica]

Il supereroe è stato lui. Da Los Angeles la stampa di tutto il mondo annuncia la scomparsa a 95 anni di Stanley Martin Lieber, in arte Stan Lee, l'autore Marvel a cui dobbiamo l'invenzione e il disegno di Spider Man, Hulk, Thor, Iron Man e tanti altri personaggi da tempo entrati nell'immaginario comune, così come nella cultura e nell'arte pop. [Corriere della Sera] [la Repubblica]

I danni dell'acqua alta a San Marco: 2,7 milioni. Ammontano a 2 milioni e 700mila euro i danni causati alla Basilica di San Marco dall’acqua alta del 29 ottobre (156 cm sopra il livello del medio mare). Questa la stima secondo il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, d’accordo con il procuratore ai servizi tecnici Pierpaolo Campostrini e con il proto della Basilica Mario Piana. La procuratoria ha già stanziato 700mila euro per gli interventi più urgenti, ma per quanto riguarda i restanti due milioni chiede l’intervento da parte dello Stato, anche in considerazione delle inadempienze di quest’ultimo nel completare il Mose, il sistema di dighe mobili progettato per difendere Venezia e la sua laguna dalle acque alte, il cui costo, nel frattempo, sta lievitando fino a 5 miliardi di euro, il doppio del preventivo iniziale e che, secondo l’ultimo cronoprogramma annunciato, dovrebbe essere ultimato entro dicembre 2019, salvo imprevisti. [Lidia Panzeri - Il Giornale dell'Arte]

La National Trust e il politically correct. La National Trust inglese invita i dipendenti di un museo archeologico ad Avebury a non censurare le diciture «avanti Cristo» e «anno Domini» dopo che, per non offendere i visitatori non cristiani, era stato proposto di modificarle in «prima della nostra epoca» e «della nostra epoca». [The Daily Telegraph]

La Serenissima è ancora un po' serena. L'opinionista del «Times» Edward Lucas, di ritorno da un viaggio a Venezia, invita gli inglesi a prendere esempio dalla città lagunare dove, nonostante inondazioni, Mose mai completo e turismo selvaggio, la popolazione reagisce con energia e pensa ancora al futuro. [The Times]

Paris Photo per le donne. L'edizione di quest'anno della fiera internazionale di fotografia Paris Photo nella capitale francese comprende uno speciale percorso dedicato alle fotografe, organizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, per combattere la scarsa rappresentanza delle donne nel mondo dell'arte francese. Fra gli studenti d'arte infatti le allieve costituiscono il 60%, ma quando poi si va a guardare le cifre relative alle opere esposte le artiste arrivano appena al 30% del totale. [Le Monde]

Dall'Olanda chiedono un Kandinskij a Monaco. L'importante opera «Das bunte Leben» («La vita variopinta»), realizzata nel 1907 da Vasilij Kandinskij ed esposta dal 1973 alla Lenbachhaus di Monaco, è al centro di un caso di restituzione agli eredi dei legittimi proprietari ebrei, avviato dal comitato olandese per la ricerca e la restituzione delle opere trafugate. Il suo valore si aggira attorno agli 80 milioni di euro. [Frankfurter AZ]

Redazione, edizione online, 13 novembre 2018


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