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Giorno per giorno nell'arte | 10 novembre 2018

San Gennaro, il Vaticano e i ragazzi del rione Sanità | Parigi capitale mondiale della fotografia | Il denaro saudita alla cultura occidentale | La giornata in 15 notizie

Le Catacombe di San Gennaro a Napoli

I napoletani vogliono lasciare le Catacombe ai ragazzi. Da Napoli in 30.000 scrivono al Papa affinché lasci alle cooperative che gestiscono le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso, il cui personale è costituito in larga parte da giovani, l'incasso che deriva dai flussi turistici (secondo una legge del 1929 metà dei soldi dovrebbe tornare in Vaticano). [la Repubblica | Napoli]

Portofino sfregiata dall'acqua. Il forte maltempo di questi giorni non ha risparmiato nemmeno il paradiso vip di Portofino, con la storica piazzetta di ciottoli devastata dal rigonfiamento dei torrenti, e il rischio che la zona resti interdetta al turismo per interi mesi. [Il secolo XIX]

Evacuata Petra.
In Giordania le violente piogge nelle zone centrali e meridionali del paese hanno costretto il governo ad evacuare migliaia di turisti dal sito archeologico di Petra. [la Repubblica]

Quattro navi per cinque terre. Alle Cinque Terre sono preoccupati che la nuova stazione marittima, capace di accogliere contemporaneamente quattro grandi navi da crociera, generi un flusso turistico in grado di sconvolgere il già delicato equilibrio del territorio. [il Giornale]

Il mondo della fotografia guarda a Parigi. Il «Figaro» dedica un servizio di tre pagine alla 22ma edizione della fiera mondiale di fotografia «Paris Photo», con anche un'intervista ad Antony Vaccariello, direttore artistico di Saint Laurent. [Le Figaro]. L'articolo di «Il Giornale dell'Arte»

Un'istantanea sul mercato. Sempre in merito alla fiera parigina, l'esperta di mercato Roxana Aimi sottolinea la grande crescita dell'interesse nei confronti della fotografia contemporanea, che copre ormai il 66% del mercato totale, a fronte del 25% della foto moderna e del 9% della foto d'epoca. [Le Monde]

Denaro, cultura e Islam. Da un lato criticano la nostra cultura, dall'altro la finanziano con cospicue donazioni: ma in base a cosa musei, teatri e festival dovrebbero rifiutarsi di accettare il denaro dei mecenati sauditi? [Le Monde]

Schmidt: ormai Firenze è la mia seconda casa. La «Stampa» dedica una pagina a un'intervista con il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, sui suoi rapporti con la città, il suo lavoro per far funzionare meglio il museo, e i suoi pensieri sulla politica italiana, che potrebbe allontanarlo al termine del suo incarico dopo le dichiarazioni critiche del ministro della Cultura Alberto Bonisoli sui direttori stranieri di musei italiani. [la Stampa]

Chi comanda al MaXXI? Secondo Luca Beatrice sta nuocendo al museo la non chiara situazione su chi prenda le decisioni al MaXXI di Roma, formalmente in mano al direttore artistico Hou Hanru (uno dei maggiori critici d'arte cinesi, spesso lontano dalla Capitale), ma di solito orientato nelle scelte dal presidente Giovanna Melandri. [il Giornale]

Se la solidarietà alle donne supera le donne vere. Dario Pappalardo sottolinea la stranezza relativa alla recente classifica di «Art Review» sulle 100 persone più influenti nel mondo dell'arte nel 2018: al terzo posto infatti figura il movimento #metoo, nato per denunciare i maltrattamenti sulle donne, eppure nelle medesima classifica la maggioranza è costituita da uomini (60%), e l'unica artista ai primi posti è la tedesca Hito Steyerl, quarta (prima italiana è Miuccia Prada, al ventesimo posto). [la Repubblica]

A Bangkok l'arte è felice.
In una sola settimana ha già raggiunto quota 20.000 visitatori l'«esperimento» della prima Biennale d'Arte organizzata in Thailandia, con 33 artisti da tutto il mondo ai quali è stato chiesto di creare un'opera dedicata alla felicità. [la Stampa]

Tutta un'altra Capitale. Dall'aeroporto su un'isola nel Tamigi concepito nel 1934, alla Piramide in Trafalgar Square proposta addirittura nel 1815, una ricostruzione digitale in 3D mostra come sarebbe  oggi Londra se tutti i progetti urbanistici scartati negli ultimi due secoli fossero stati davvero realizzati. [The Times]

Paesino inglese preoccupato per i turisti. A Kelmscott Manor, nel Cotswolds, sorge l'ex casa dell'architetto vittoriano William Morris, nel contesto di un pittoresco villaggio di sole 34 case, una chiesa e un pub. Ora che i proprietari hanno vinto una sovvenzione della lotteria di 4,3 milioni di sterline per salvarla dalla rovina, i residenti sono preoccupati della «disneyficazione» del loro borgo, dal momento che si calcola che il recupero dell'edificio storico poterà almeno 40.000 turisti in più ogni anno nella zona. [The Times]

Dall'Italia protegge l'arte in tutto il mondo. Il Nationalmuseum di Stoccolma, il British Museum di Londra e il Met di New York sono solo le ultime istituzioni ad essersi affidate, per la protezione dei loro capolavori, all'azienda italiana di Alessandro Goppion, la numero uno al mondo per quanto riguarda la produzione di teche per opere d'arte. [la Stampa]

Arriva dall'Iran l'uomo dei tappeti. Doppia pagina per intervistare e raccontare la storia di Taher Sabani, 78enne originario di Teheran, che a Torino a costruito un impero commerciale e culturale attorno ai tappeti orientali, dei quali è anche collezionista e studioso, con molte pubblicazioni all'attivo. [la Repubblica - Torino]

Redazione, edizione online, 10 novembre 2018


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