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Terremoto, Mibact, priorità alle persone, ma è già partita la mappatura dei danni al patrimonio

Gli incassi dei musei domenica 28 agosto saranno devoluti ai territori colpiti dal sisma

Il terremoto ha colpito quattro regioni. Il bilancio è particolarmente pesante nel Lazio

Amatrice (Rieti) e altri comuni tra Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo. Mentre continua la triste conta delle vittime del terremoto di due notti fa (i morti finora sono 247 e alcune centinaia di feriti, tra i quali poco meno di 300 quelli ospedalizzati) si lavora senza sosta anche fronte dei beni culturali. Il Mibact ha infatti in corso le ricognizioni per la mappatura dei danni, con i corpo dei Carabinieri Tpc all’opera anche per il contrasto al sciacallaggio nelle chiese lesionate nella zona colpita dalla scossa di sesto grado.

«Sin dalle prime ore, assicura il segretario generale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Antonia Pasqua Recchia, partecipiamo al comitato operativo con la protezione civile e abbiamo attivato le unità di crisi regionali nelle quattro regioni interessate, e in particolare in quella più colpita, il Lazio. Domani (venerdì, Ndr) si riunirà l’unità di crisi nazionale che vede la partecipazione anche dei Carabinieri i cui nuclei regionali di tutela del patrimonio culturale sono sul posto. La priorità va alle persone, ma occorre anche pensare alla salvaguardia del patrimonio culturale: oltre all’ambito circostante l’epicentro di Accumoli le scosse sismiche si diramano e creano danni a un patrimonio che ha due qualità: è estremamente diffuso e presente in centri storici con un patrimonio edilizio molto interessante, ma anche molto fragile. Nelle zone più lontane dall’epicentro, dove invece la situazione è ancora delicata, sono già partite le ricognizioni per verificare i danni a strutture architettoniche, chiese e musei. In particolare la mappatura per quanto riguarda i paesi confinanti dell’Abruzzo e dell’alto Lazio è già iniziata.
Infine abbiamo attivato tutti i protocolli seguendo una direttiva del ministro Franceschini che individua i luoghi dove ricoverare le opere e le modalità di recupero dei beni culturali mobili in raccordo con gli ordinari diocesani, con i quali lavoreremo in futuro per consolidare il patrimonio ecclesiastico danneggiato
».

Le prime testimonianze parlano di edifici, e opere d’arte, lesionati ovunque. Ne è simbolo il centro storico di Amatrice (Rieti) un borgo che presentava ancora innumerevoli case medievali, chiese, antiche mura e soprattutto un impianto urbanistico che ricostruiva la graticola oggetto di martirio di San Lorenzo. Raggiunto dall’«Huffington Post» il professor Alessandro Viscogliosi della Sapienza spiega che «Amatrice è una città medievale fondata ex novo, come Cittaducale e Leonessa, ma il suo impianto urbanistico è il più interessante di tutti, un capolavoro, speriamo si siano conservate almeno le case medievali». Nella stessa provincia distrutto anche il tessuto urbano centrale di Accumoli centro con almeno mille anni di vita che al patrimonio edilizio medievale affiancava una «ricostruzione» di epoca barocca.

Dopo l'annuncio di ieri che l'intero sistema museale torinese avrebbero devoluto l'incasso di domenica 28 agosto ai centri colpiti dal terremoto anche il Mibact ha comunicato oggi un'analoga iniziativa per i musei statali. Il ministro Franceschini ha invitato tutti gli italiani ad «andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma della scorsa notte».

Stefano Luppi, edizione online, 25 agosto 2016


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