Mitico Orlando

Federico Castelli Gattinara |

Tivoli (Rm). Sono un centinaio le opere che a Villa d’Este, fino al 30 ottobre, celebrano i cinque secoli dalla prima edizione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, un’opera che con la sua fantasia e i suoi personaggi ha ispirato artisti in ogni ramo delle arti figurative, da allora a oggi.

«I voli dell’Ariosto», organizzata dal Polo Museale del Lazio e curata da Marina Cogotti, direttrice della Villa, Vincenzo Farinella e Monica Preti, non poteva trovare sede migliore essendo Ippolito II d’Este, che la fece costruire e decorare, citato più volte nel poema, frequentatore da giovane dell’Ariosto e nipote di Ippolito I, a cui l’opera venne dedicata. Le armi e gli amori così pittoricamente descritti dalla sua penna si ritrovano in dipinti, sculture, arazzi, ceramiche, disegni, incisioni, medaglie, libri illustrati e altro, distribuiti in ordine cronologico negli appartamenti del cardinale
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