Matera, Valerio Rocco Orlando ci porta al confine

Il Musma, con il nuovo direttore Tommaso Strinati, festeggia i dieci anni di vita con una mostra che coinvolge la comunità cittadina

Anna Saba Didonato |

Matera. Con «Portami al confine», la mostra di Valerio Rocco Orlando, il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (Musma) festeggia i suoi primi dieci anni di attività e il nuovo corso con la direzione di Tommaso Strinati.Coerentemente con la storia dell’istituzione, caratterizzata da un forte legame col territorio, la mostra, promossa dalla Fondazione Zètema e curata del neodirettore, vede protagonisti i membri della comunità materana e i visitatori che la animeranno.«Portami al confine» intende essere un invito, «dove il termine confine non è un limite, ma lo spazio estremo nel quale ciascuno dà appuntamento a se stesso e agli altri per riconoscersi e riconoscere il diverso da sé, nella consapevolezza che i confini dell’identità non ci circondano ma ci attraversano».Un’installazione immersiva con una scritta al neon, un tavolo/laboratorio e un video inviterà i visitatori a confrontarsi con la propria idea di confine, dopodiché il confronto si sposterà dal Museo alla città, dove «l’artista inviterà gli abitanti ad accompagnarlo fisicamente a quello che è, per ciascuno di loro, il confine della comunità».L’inaugurazione della mostra, concepita come un’opera d’arte in divenire, è fissata a sabato 29 ottobre ma il suo completamento avrà luogo nell’arco dei prossimi quattro mesi, ossia entro il 28 febbraio 2017, ultimo giorno per poterla visitare.La mostra sarà un laboratorio in cui lo spazio espositivo si trasformerà nello studio dell’artista, e dove lo scambio costante tra lo stesso e i visitatori/fruitori attiverà un processo di lungo termine che porterà alla realizzazione di un video, commissionato dalla Fondazione Zètema.

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