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La «Hall of Fame» di Andy Warhol

170 opere nel Palazzo Ducale di Genova

Andy Warhol, «Liza Minnelli», 1978, serigrafia su tela, 101 x 101 cm, Collezione privata, © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2016. Foto © Cristina Leoncini

Genova. È tutta social la comunicazione che preannuncia la mostra «Andy Warhol. Pop Society» che si apre a Palazzo Ducale a partire dal 21 ottobre. Un invito attraverso i social media rivolto soprattutto alla nuova generazione che pratica intensamente i selfie per conoscere o per approfondire l’opera di uno degli artisti che, a torto o a ragione, è considerato il profeta dell’immersione nel flusso continuo di informazioni e immagini che caratterizza l’epoca attuale. A cura di Luca Beatrice, la mostra è prodotta e organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da 24 Ore Cultura-Gruppo 24 Ore e comprende 170 opere tra tele, stampe, disegni, polaroid, sculture e oggetti, provenienti da collezioni private, musei e fondazioni pubbliche e private italiane e straniere esposte nelle sale dell’Appartamento del Doge fino al 26 febbraio. Sei le linee conduttrici del percorso: le icone, i ritratti, i disegni, il rapporto dell’artista con l’Italia, le polaroid, la comunicazione e la pubblicità. E se i disegni preparatori di opere quali «Dollar Sign» (1981) o il ritratto di Mao (1972) raccontano quanto Warhol abbia deliberatamente rinunciato alla perizia artistica che faceva parte della sua formazione, l’ampia sezione dedicata alle fotogra e istantanee (oltre 90 pezzi) fa apparire in una nuova luce il concetto di immediatezza acquisito oggi, a oltre quarant’anni di distanza. Non manca tutto il repertorio della consueta «hall of fame» warholiana: cose e persone che vanno da Marilyn Monroe al barattolo di zuppa Campbell, dalla scatola Brillo a Jackie Kennedy, da Liza Minnelli a Mick Jagger e agli italiani Gianni Agnelli e Giorgio Armani.

Anna Costantini, da Il Giornale dell'Arte numero 368, ottobre 2016


  • Andy Warhol, Senza titolo («Mao»), 1972, serigrafia su carta, 91,44 x 91,44 cm, Collezione Teresa e Michele Bonuomo, Milano, © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2016

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