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Mostre

Reggio Emilia

Una mostra di pittori, non di quadri

La pittura come dichiarazione d’intenti alla Collezione Maramotti

Mamie Holst, Landscape Before Dying (Toward Exiting #8), 2008, acrilico su tela / acrylic on canvas 180 x 180 cm Courtesy the artist and 33 Orchard, New York

Reggio Emilia. In una rara collettiva, «Geometria figurativa» curata da Bob Nickas, la Collezione Maramotti dal 16 ottobre al 2 aprile 2017 mette in scena un dialogo serrato tra la geometria e l’atto di dipingere. Ne esce una rappresentazione, necessariamente parziale com’è nella logica di un’interpretazione curatoriale, del rapporto oggi esistente tra i caratteri geometrici e la figurazione. In mostra sono allestite opere degli americani Sadie Benning, Alex Brown, Mamie Holst, Chip Hughes, Xylor Jane, Richard Tinkler, del tedesco Robert Janitz, dell’austriaco Ulrike Müller e del francese Nicolas Roggy, tutte figure attive a New York e tutte attente alle forme astratte legate alla geometria. Lungo il percorso, quindi, il visitatore può riflettere su forme dai contorni evanescenti, ma anche vedere riferimenti a corpi «fluttuanti» nello spazio bidimensionale o legati  a un registro temporale. Proprio il tempo è un altro dei caratteri comuni che questo nucleo di nove artisti mette in scena. Particolarmente stimolante è il tempo di realizzazione dei dipinti, visto che alcune opere sono realizzate con diverse applicazioni sulla pittura ancora fresca in modo da poter essere completate in un’unica seduta.

«Anche se la maggior parte delle opere in mostra sono state dipinte, spiega la direttrice della collezione Marina Dacci, questa è un’esposizione non di dipinti, ma di pittori. È una distinzione importante, perché per questi artisti l’atto del dipingere è chiaramente una dichiarazione d’intenti». La Collezione Maramotti, intanto, è attiva anche a Londra, presso la galleria Moretti Fine Art, dove dal 4 ottobre al 2 novembre si svolge la rassegna «The Guardian Animals + other invisible beings». Sono esposti alcuni lavori presenti all’«Atelier dell’Errore», un laboratorio attivato nel 2002 dal neuropsichiatra Luca Santiago Mora, presente alla recente Frieze Art Fair, tra cui il volume Atlante di zoologia profetica che accoglie tavole e contributi multidisciplinari sull’arte.

Stefano Luppi, da Il Giornale dell'Arte numero 368, ottobre 2016


  • Ulrike Müller, Béla, 2015 olio su tela / oil on canvas 91,4 x 68,6 cm Courtesy of the artist and Callicoon Fine Arts, New York © the artist
  • Xylor Jane, Untitled, 2016 inchiostro e olio su tavola / ink and oil on panel 76,2 x 61 cm. Courtesy of the artist and CANADA, New York
  • Nicolas Roggy, Untitled, 2016 gesso, pasta modellabile e pigmenti su tavola / gesso, modeling paste and pigments on wood 236 x 200 cm Ph. André Morin Courtesy Triple V Gallery, Paris © the artist

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