Il paravento della principessa

Ad.M. |

La stima, già sostenuta, era di 530-710mila euro, ma la gara che il 6 maggio si è accesa da Sotheby’s non si è fermata finché il prezzo non è giunto sino a 970.600 euro. Il paravento realizzato da Giacomo Balla nel 1916-17 acquistato allora da Marguerite Caetani, principessa di Bassiano (una delle sue poche mecenati negli anni romani della Grande Guerra), è un documento primario della stagione in cui l’artista, abbandonata la ricerca analitica sul dinamismo che aveva caratterizzato le sue prime prove futuriste, aveva individuato nelle elastiche «linee di velocità» il segno capace di rappresentare in modo «sintetico» il movimento ed era così approdato precocemente a un’astrazione geometrica pura. Il «Paravento con linea di velocità» è formato da quattro tele, due delle quali sagomate per seguire l’incurvarsi della «linea di velocità» nello spazio, con una soluzione assai innovativa. Il fatto che si tratti di un’opera di «arte decorativa» non ne riduce affatto il valore: per i futuristi, teorici di uno stretto intreccio tra arte e vita (e più che mai per Balla e Depero, firmatari nel 1915 del manifesto «Ricostruzione futurista dell’universo»), il futurismo avrebbe dovuto permeare di sé ogni aspetto del nostro orizzonte, ridisegnando in forme innovative anche gli oggetti del quotidiano, ai quali era attribuita l’identica dignità delle «arti maggiori».

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