Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Gallerie

Firenze

Il suono della scultura

«Ciò che resta» è il titolo della mostra di Gregorio Botta alla galleria Il Ponte, a cura di Andrea Aliprandi e corredata da un testo di Lea Mattarella. Il sessantaduenne artista, napoletano di nascita ma romano di adozione, presenta, fino al 24 luglio, lavori pensati per quello spazio, che creano un percorso poetico, per levità e rarefazione. Le installazioni composte dai consueti elementi da lui utilizzati  quali acqua, vetro, cera, ferro, piombo, danno vita a una sospensione di immagini e suoni. Il titolo stesso evoca il tono del sentimento sotteso a quei lavori, un canto sospeso che quasi «trasfigura» la materia nei quali sono composti, tale che il visitatore è guidato ma al tempo stesso lasciato libero di comporre una sua visione, a conferma di un interesse sempre dimostrato da Botta nei confronti del rapporto tra spazio e fruitore. Fin dalla prima personale nel 1991 alla Galleria Il Segno, Botta non ha cessato di sviluppare la sua ricerca sui materiali, dalla cera al fuoco, scegliendo ...
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

L.L. , da Il Giornale dell'Arte numero 354, giugno 2015



GDA409 Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vernissage Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale di Economia Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale delle Mostre Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere in Emilia Romagna Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere nelle Marche Luglio-Agosto 2020

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012