Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Fotografia

Washington

Shirin Neshat di fronte alla storia

In una Ted Conference Shirin Neshat aveva spiegato che il suo lavoro trae ispirazione dalle donne iraniane, «perché, in qualsiasi situazione, hanno sempre rotto gli argini. Si sono opposte all’autorità. Hanno violato ogni legge in modi più o meno plateali. Sono qui per dire che le donne iraniane hanno trovato una nuova voce, e la loro voce alimenta la mia». Nata in Iran nel 1957, a diciassette anni si trasferisce negli Stati Uniti, senza poter rientrare in patria, dopo l’insediamento del regime khomeinista, fino al 1990, quando troverà un Paese stravolto, dal quale sceglie di allontanarsi per vivere da esule. «Ogni artista iraniano, prosegue, in un modo o nell’altro, è politico. La politica ha condizionato le nostre vite», portando la battaglia su due fronti, quello contro «la percezione che l’Occidente ha della nostra identità» e quello «contro il nostro regime, il nostro Governo». Anche la sua ricerca, dalla fotografia ai video ai film, si muove su due fronti: Oriente e Occidente, personale e sociale, poesia e politica, bellezza e violenza, femminile e maschile.
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Chiara Coronelli, da Il Giornale dell'Arte numero 354, giugno 2015


Ricerca


GDA luglio/agosto 2019

Vernissage luglio/agosto 2019

Il Giornale delle Mostre online luglio/agosto 2019

Ministero luglio 2019

Guida alla Biennale di Venezia maggio 2019

Vedere a ...
Vedere in Calabria 2019

Vedere nelle Marche 2019

Vedere in Puglia e Basilicata 2019

Vedere in Trentino luglio 2019

Vedere in Friuli giugno 2019

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012