Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Notizie

Dopo il terremoto

Nepàl Màndala. È uno spazio sacro. Unico al mondo

Lo specialista Erberto F. Lo Bue chiama l’Unesco all’impegno diretto per la ricostruzione con materiali e tecniche tradizionali

Budhânilkantha, Vishnu, 641-642 d.C.

Cesena. Il termine «Nepàl» o «Newàr» indicava in origine sia la vasta e fertile valle di origine lacustre dove fiorì la più sofisticata delle culture himalayane, sia i suoi abitanti; ma dalla fine del XVIII sec. designò tutti i territori conquistati dai re di Gorkha, compresa la stessa Valle (1768-69), che, con la sua alta densità di templi, monasteri, stupa e immagini religiose, rappresenta uno spazio sacro chiamato dai suoi abitanti, fin dal VI sec., «Nepàl Màndala».
L’architettura nepalese (di cui la torre Dharahârâ, eretta a Kathmandu nel XIX sec. a imitazione dei minareti Mughal e tanto citata dopo il recente terremoto, è l’edificio meno rappresentativo) è caratterizzata dal’uso di mattoni, legno scolpito, traforato e assemblato senza chiodi (per porte, finestre e puntoni), e rame sbalzato (per tetti, figure e simboli). I templi tipicamente nepalesi, realizzati con tetti spioventi a più livelli, sono concentrati nelle città di Lalitpur (Patan), Bhâdgaon (Bhaktapur) e Kathmandu; tutti richiedono restauri periodici e alcuni furono ricostruiti dopo il terremoto del 1934.
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Erberto F. Lo Bue , da Il Giornale dell'Arte numero 354, giugno 2015


Ricerca


GDA maggio 2019

Vernissage maggio 2019

Il Giornale delle Mostre online maggio 2019

Speciale AMART 2019

Guida alla Biennale di Venezia maggio 2019

RA Fotografia 2019

Vedere a ...
Vedere a Venezia maggio 2019

Vedere a Milano aprile 2019

Focus on Design

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012