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Restauro

Stupinigi, restaurato il Salone d'onore della Palazzina di Caccia

Un particolare del Salone d'onore restaurato: la balaustra si presenta ora dorata. Foto © AMF

Nichelino (To). Dopo sette mesi di restauri, torna ad accogliere i visitatori il Salone d'onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi, il fastoso ambiente esagonale cuore della residenza sabuda.  «Luogo magnifico» ideato da Filippo Juvarra nel 1727 e allestito tra il 1732 e 1734 (gli affreschi furono completati nel 1733 dai bolognesi Giuseppe e Domenico Valeriani), il Salone si presenta ora restaurato negli apparati decorativi fissi: gli intonaci decorati delle pareti, dei pilastri e del cornicione; i dipinti su tela; il plafond della balconata con la balaustra lignea; i camini, i vasi e i busti in marmo. Gli interventi sono stati eseguiti da Barbara Rinetti (tele) e da Galileo Persano e Thierry Radelet (intonaci ed elementi lapidei). 

Si aggiunge così un nuovo tassello nel programma di riqualificazione e valorizzazione della palazzina, di proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, grazie alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino presieduta da Maurizio Cibrario per questo nuovo intervento sulla dimora sabauda ha stanziato 250mila euro. L'investimento complessivo di 750mila euro della Consulta ha già consentito il reimpianto di 1.700 pioppi cipressini lungo le principali rotte di caccia della Palazzina, il restauro dei dodici medaglioni lignei con le effigi dei primi conti della geneaologia sabauda, il restauro della volta Sala degli Scudieri e delle tredici tele di Vittorio Amedeo Cignaroli, dell'Anticappella e della Cappella di Sant'Uberto. La Consulta ha ora offerto la propria collaborazione alla Fondazione Ordine Mauriziano per proseguire i restauri nel corpo centrale della Palazzina, con l'obiettivo di riqualificare gli appartamenti del Re e della Regina.

Dal 20 maggio, intanto, torna a Stupinigi il «serraglio di animali esotici» che nella prima metà dell’Ottocento animava il parco della residenza sabauda con la mostra «Fritz. Un elefante a corte». Fritz era il pachiderma indiano donato dal vicerè d'Egitto Mohamed Ali al re Carlo Felice nel 1827; il suo corpo tassidermizzato è oggi nel Museo di Scienze Naturali di Torino. Nella mostra, a cura di Elisabetta Ballaira e Pietro Passerin d'Entrèves e visibile fino al 18 settembre, sono esposti esemplari naturalizzati di vari animali esotici, stampe d'epoca, dipinti, sculture e contributi audiovisivi.

Anna Maria Farinato, edizione online, 11 maggio 2015


  • Un particolare del Salone d'onore restaurato: la balaustra si presenta ora dorata. Foto © AMF
  • Un particolare del Salone d'onore restaurato: la balaustra si presenta ora dorata. Foto © AMF
  • Maurizio Cibrario, presidente della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino. Foto © AMF
  • Un particolare del Salone d'onore restaurato: la balaustra si presenta ora dorata. Foto © AMF
  • Un particolare del Salone d'onore restaurato: la balaustra si presenta ora dorata. Foto © AMF
  • Un particolare del Salone d'onore restaurato. Foto © AMF

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