I segni e i colori dell’Africa

F.R.M. |

Dandrieu Giovagnoni African Art dal 13 al 30 maggio propone la mostra «Tra segni e colori d’Africa», con una decina di maschere nelle quali il segno e il colore giocano un ruolo determinante, conferendo al manufatto un valore simbolico e magico e indicando l’appartenenza di colui che lo indossa a un determinato rango sociale, e perfino l’età della persona rappresentata. Si tratta in genere di maschere provenienti  da collezioni private francesi, come nel caso dell’esemplare Kifwebe Songhye (Congo). Esso è caratterizzato da una geometria marcata e da pochi elementi aggettanti (bocca, naso), mentre i solchi e le scarificazioni di colore bianco che lo percorrono costituiscono, secondo gli studiosi, ricordi del percorso labirintico compiuto dalle giovani iniziate della società segreta Kifwebe, nel corso delle danze in cui si rende omaggio agli antenati. Di forte impatto visivo per le sue fattezze
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