Kienerk ritrattista

L.L. |

La mostra «Giorgio Kienerk. Ritratti», allestita dal 19 aprile al 19 luglio nel museo intitolato all’artista, riunisce una trentina di sue opere, alcune inedite, illustrandone il percorso attraverso la tematica del ritratto: dagli esordi macchiaioli (apre la mostra la scultura che ritrae lo zio Guido, del 1886, quando l’artista giovanissimo era allievo di Adriano Cecioni, prima di avvicinarsi ai modi di Signorini) al Simbolismo, sperimentando i modi del Divisionismo per poi approdare a forme del Liberty. Poliedrico artista (pittore, scultore, illustratore e grafico), Kienerk è stato oggetto degli studi critici di Eugenia Querci (Kienerk 1869-1948, Umberto Allemandi Editore), Piero Pacini, Raffaele Monti e Rossana Bossaglia, ma la sua attività è ora valorizzata dal museo a Fauglia e dalla partecipazione a mostra importanti, come quella recente sul Liberty a Forlì (2014). Il suo studio a Firenze fu
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di L.L.