Il Beaubourg è andaluso per 5 anni

L.D.M. |

Un nuovo Centre Pompidou ha aperto le porte il 28 marzo nella città natale di Pablo Picasso (cfr. lo scorso numero, p. 2 e n. 346, ott. ’14, p. 25). Il Beaubourg andaluso, nato per essere «provvisorio» (cinque anni, che potrebbero essere rinnovati), è accolto in un edificio moderno costruito nel 2013 dallo studio di architetti L35 e detto El Cubo, per la struttura cubica trasparente posata sulla banchina del porto turistico, in riva al mare. È la città ad aver affrontato le spese di allestimento pari a circa 1 milione di euro. Non un nuovo Centre Pompidou-Metz, che ha aperto le porte nel 2010, vera filiale della casa madre parigina in stile Louvre-Lens. Ma neanche un Mobile Pompidou, la struttura prefabbricata che ha viaggiato tra il 2012 e il 2013 in sei città francesi. «Questa prima realizzazione, ha dichiarato Alain Seban, presidente a fine mandato (cfr. articolo sopra), è un un laboratorio che ci permetterà di sperimentare e affinare le nostre idee. Vogliamo che sia la vetrina di un concetto che, spero, conoscerà uno sviluppo internazionale».
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