Torrigiani al Polo barese

Anna Saba Didonato |

Mentre sfuma definitivamente la possibilità che il Bac (Bari Arte Contemporanea) possa trovare compimento, prende quota il progetto del Polo delle arti contemporanee, anch’esso articolato nelle tre location già individuate: sala Murat (destinata alle esposizioni), teatro Margherita (spazio espositivo e location per spettacoli di teatro, danza, musica) ed ex mercato del pesce (a piano terra, mercato di prodotti enogastronomici territoriali; al primo piano, spazi espositivi e atelier per residenze artistiche e laboratori didattici, un bookshop e un roof garden). Non più uno spazio destinato specificamente alle arti visive e alla realizzazione di un museo di arte contemporanea della città di Bari, come da tempo si auspicava per il capoluogo pugliese, ma un progetto eclettico in cui l’arte rappresenta solo una componente nell’ambito di varie manifestazioni comprendenti anche «arti sceniche», spettacoli dal vivo di musica rock, pop, dj set oltre a esposizioni esclusivamente temporanee, non essendoci risorse per una collezione permanente.
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