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Archeologia

Le Oche di Meidum? Forse sono dell'Ottocento

L'egittologo Francesco Tiradritti mette in discussione l'autenticità di un capolavoro dell'arte egizia, conservato nel Museo del Cairo. Il vero autore potrebbe essere Luigi Vassalli, eclettico personaggio dalla vita avventurosa ed errabonda (e con studi di pittura a Brera)

L'egittologo Francesco Tiradritti

Torino. Nel numero di aprile di «Il Giornale dell’Arte» in edicola da domani un articolo dell'egittologo Francesco Tiradritti, docente di Egittologia all’Università degli studi di Enna, direttore della Missione Archeologica Italiana a Luxor e da anni collaboratore di «Il Giornale dell'Arte», pone in discussione l’autenticità di uno dei più celebri capolavori dell’arte egizia, le «Oche di Meidum». Si tratta di un dipinto su intonaco conservato al Museo Egizio del Cairo (CG 1742), ritenuto provenire dalla mastaba di Nefermaat e Atet a Meidum, datata al XXVI secolo a.C. 
Tiradritti ci anticipa alcune delle scoperte al centro del suo articolo.
Professore, com'è arrivato a dubitare dell'autenticità delle «Oche»?
Mi sono trovato a prenderne le distanze e a osservare il dipinto con un occhio diverso da quello dell’egittologo. Mi spiego meglio. Mi è stato chiesto di scrivere un romanzo ambientato nell’antico Egitto e per gli sfondi ho tratto ispirazione diretta dai testi e dalle pitture egizie.

Anna Maria Farinato, edizione online, 30 marzo 2015

©RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Le “Oche di Meidum”, dipinto su intonaco, Museo Egizio del Cairo, cm 172 x 27 circa, CG 1742 (foto © Sandro Vannini).
  • Luigi Vassalli. Foto © F. Tiradritti
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