Il gigantesco Schifano

L.L. |

Prosegue da Alessandro Bagnai il ciclo «Orizzonte», dedicato ai protagonisti della seconda metà del XX secolo. Fino al 18 aprile è la volta di Mario Schifano (1934-98) con opere comprese tra gli anni Sessanta, quando l’artista si confrontava con la Pop Art, il Nouveau Realisme e la Figuration Narrative, fino agli anni Ottanta (nella foto, «Vulcano», 1986), il periodo in cui Schifano più si confrontava alla pittura, distinguendosi rispetto alle forme più impersonali e meccaniche di quegli anni. Le opere scelte sono parti di una «produzione multiforme, gigantesca e assai singolare», spiega Lorand Hegyi nel saggio in catalogo, in cui l’autore seppe coniugare «la tradizione pittorica italiana per eccellenza con le molteplici esperienze artistiche del Dopoguerra».

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