Quasi un’Italian Sale

V.B. |

Ha incassato in totale 10,7 milioni di euro la prima parte, quella più importante, dell’asta di arte contemporanea che Dorotheum ha tenuto il 26 novembre, con una percentuale di venduto per numero di lotti del 71% (69 lotti sui 96). È stata la migliore asta di questo settore nella storia di Dorotheum, come dichiara il comunicato stampa della società. Sono stati registrati due record: per Maria Lassnig, il cui olio su tela del 1985 «Der Wald» («Il bosco»), partito da stime di 220-320mila euro, è salito fino a 491mila; e per Giuseppe Uncini, che aveva un «Cementoarmato» del 1961 di 150x96 cm passato di mano a 295.800 euro contro stime di 80-120mila. A proposito di artisti italiani, erano molte le opere di nostri connazionali in catalogo: di 69 opere vendute, 27 (vale a dire il 39% dei lotti). La presenza «azzurra» nei cataloghi di Dorotheum di arte contemporanea è sempre rilevante; non lo è
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