Esco dall’Unesco

Dario del Bufalo |

Lavori di restauro e integrazione, brutti e sbagliati, ne ho visti tanti in giro per il mondo. Molti sotto l’egida dell’Unesco, con tanto di grande targa in ottone, come la ricostruzione delle Mura di Samarcanda con materiali «falsi» e disegno sbagliato o come i due esempi di restauro «integrativo» eseguiti in Turchia che illustro in questo numero.Il primo è a Xanthos, sito Unesco e capitale dell’antica Licia, dove nell’area del Foro troviamo una serie di colonne ricostruite e integrate con orrendi segmenti di pietre nuove e bianchissime che sembrano ingranaggi meccanici. Perché?Il secondo è il teatro greco di Myra che è oggetto di massicce ricostruzioni architettoniche che lasciano allibiti. L’intervento sembra realizzato con blocchi di polistirolo o enormi meringhe, tagliate anche in modo errato rispetto allo stile originale. Orrore!L’Unesco, qualche mese fa, ha dichiarato che se Pompei non si adegua agli standard di manutenzione dettati dal suo protocollo, la escluderà con le altre città vesuviane (istituite solo dal 1997) dalla lista dei siti Patrimonio Culturale dell’Umanità.Se i controlli Unesco sono tali da ammettere questi «disumani» restauri, quasi quasi esco dall’Unesco!Per info o per segnalazioni: bufalearcheologiche@gmail.com

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