GDA415 IN EDICOLA
Nuova testata GDA
Nuova testata GDA

Banale, ma con genio

William Eggleston è entrato nella storia rompendo l’equilibrio di Cartier-Bresson

William Eggleston, «From Los Alamos Folio 1, Memphis, 1965 (supermarket boy with carts». © William Eggleston.

Secondo John Szarkowsky, il suo primo e più importante sostenitore, William Eggleston è l’uomo che ha «inventato la fotografia a colori». Probabilmente l’allora direttore del dipartimento di fotografia del MoMA esagerava per meglio lanciare la mostra del giovane e pressoché sconosciuto William, ma è certo che l’artista nato a Memphis nel 1939 ha segnato una tappa fondamentale e ineludibile nella storia della fotografia proprio a partire dalle sue immagini a colori. Come ogni storia che si rispetti, però, anche quella di Eggleston ha un prologo: c’era una volta, nei primi anni Sessanta un giovane fotografo, isolato nel Sud degli Stati Uniti, perdutamente innamorato della fotografia del maestro francese Henri Cartier-Bresson. Tanto innamorato di quell’equilibrio formale e morale da pensare di non poter far altro che «dei perfetti falsi Cartier-Bresson», tanto innamorato da andare fino a Parigi a vedere di persona i luoghi immortalati dal maestro. E da rendersi finalmente conto, lì, che avrebbe dovuto fare qualcosa d’altro, rompere quell’equilibrio e soprattutto trovare dei soggetti nuovi.
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

Walter Guadagnini , da Il Giornale dell'Arte numero 345, settembre 2014

©RIPRODUZIONE RISERVATA
GDA415GDA 415 GDMostre
Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012