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Mostre

Chantilly

Italiani ritrovati nel castello

Chantilly (Francia). «L’incoronazione della Vergine» di Giovanni dal Ponte, il «San Marco» e il «San Matteo» della pala d’altare della chiesa San Domenico, a Fiesole, di Beato Angelico, gli «Angeli danzanti ai piedi di un trono» di Giovanni di Paolo, il «Ritratto di Simonetta Vespucci» di Piero di Cosimo e la «Gioconda nuda o Monna Vanna» realizzata nell’atelier di Leonardo sono alcuni dei 30 capolavori che il Musée Condé conserva nelle sue collezioni ed espone dall’8 settembre al 4 gennaio 2015 nella mostra «Fra Angelico, Botticelli… Capolavori ritrovati». Si tratta della prima retrospettiva che il museo, ospitato nelle sale del castello di Chantilly, dedica ai Primitivi italiani, benché le opere dei pittori fiorentini e senesi del Quattrocento costituiscano una parte importante del lascito del duca di Aumale. Opere che però non possono viaggiare e dunque non poteva essere realizzato altrove il progetto dei curatori, Michel Laclotte, direttore onorario del Louvre, e Nathalie Volle, che in questa occasione hanno voluto ricostituire, per la prima volta da secoli, una «Tebaide» di Beato Angelico.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

L.D.M., da Il Giornale dell'Arte numero 345, settembre 2014


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