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Antiquari

Londra

Il modo più cool di comprare è dopo l'asta

Mentre ad Art Basel gli acquirenti giocano d’anticipo, alle aste londinesi di arte impressionista e moderna «vanno» le vendite «post sale»

Atmosfera piuttosto piatta alle vendite serali di arte impressionista e moderna del 24 e 25 giugno). In totale hanno realizzato 259,6 milioni di euro; più dei  229,6 milioni di euro dell’anno scorso, ma al di sotto dei livelli raggiunti nelle equivalenti aste di Londra di febbraio e di New York a maggio.
Questa volta Sotheby’s ha primeggiato (152,5 milioni), ma non è stata una passeggiata, come dimostra la vendita, rallentata, delle «Nymphéas», 1906, di Monet per 39,6 milioni di euro (stime 25-37 milioni).
Risposta deludente («selettiva», secondo i suoi esperti) per il catalogo di Christie’s, più impegnativo, ma relativamente fresco: 20 invenduti su 60 opere, cosicché il totale di 107,2 milioni di euro è rimasto al di sotto delle stime. Pezzo forte, un grande dipinto a rilievo di Kurt Schwitters, «Ja-Was?-Bild», 1920, aggiudicato a oltre 17 milioni di euro (stime 5-7,5), un prezzo record, ma  che avrebbe potuto essere ben più alto tenuto conto della rarità dell’opera, osserva il mercante londinese Nicholas Maclean.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Melanie Gerlis , da Il Giornale dell'Arte numero 344, luglio 2014


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