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Antiquariato

Londra

La fortuna collezionistica della fabbrica di Vezzi

Il 18 giugno un vaso uscito dalle fornaci della manifattura di Giovanni Vezzi intorno al 1725 ha spuntato 423.100 euro (stime 85-125mila) in un’asta di Bonhams. La porcellana, una delle più grandi tra le poche note della fabbrica veneziana, era decorata, con tutta probabilità da Ludovico Ortolani (forse il più abile decoratore attivo in quell’opificio), con l’abbraccio di Venere e Adone, un soggetto tratto da Antonio Tempesta. La cospicua aggiudicazione non fa che confermare l’unicità della fortuna collezionistica delle quasi introvabili porcellane di Vezzi, dato in controtendenza rispetto alle altre produzioni italiane (con la nota eccezione della produzione di primo periodo di Doccia).



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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

E. S. , da Il Giornale dell'Arte numero 344, luglio 2014



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