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Mostre

Arti Martial al Beaubourg

Parigi. È noto soprattutto per le immagini iconiche del periodo pop, con le sue tele dai colori choc e l’uso inedito del neon e del video, spesso integrati alle tele stesse. Martial Raysse è ora protagonista fino al 22 settembre al Centre Pompidou dell’ampia «Rétrospective 1960-2014». Attraverso circa 200 opere, il museo parigino ripercorre per la prima volta tutta la produzione dell’autore (Golfe-Juan, 1936), includendo alcune inedite opere recenti. Dal 1960 Raysse entra nel Nouveau Réalisme, realizza tra i suoi più famosi ritratti di donna, dai volti fucsia o verdi, e scopre il neon. Di questo periodo ci sono alcune tele rappresentative come «La France verte» (1963), «Made in Japan» (1963), «La Grande Odalisque» (1964), «Simple and quiet» (1965). Negli anni Settanta opera una vera rivoluzione estetica. Di questo periodo sono gli assemblaggi «Coco Mato» e le pitture «Loco Bello». Il Beaubourg espone, oltre alle sculture e ai film recenti, anche le spettacolari tele di grande formato realizzate a partire dagli anni Novanta (nella foto, «Raysse Beach», 1962-2007)

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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

L.D.M., da Il Giornale dell'Arte numero 344, luglio 2014


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