Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

La villa del mecenate filoamericano

Anna Bernardini racconta la storia di Villa Panza e la lungimiranza di Giuseppe Panza di Biumo

AVarese Villa Menafoglio Litta Panza raccorda epoche, stili architettonici e artistici diversi, consegnati al futuro dall’acume intellettuale di un mecenate sui generis, Giuseppe Panza di Biumo, che comprese dall’Italia, e prima degli americani stessi, l’arte degli Stati Uniti del secondo Novecento. Ci accompagna alla scoperta di questo sito monumentale, oggi gestito dal Fondo Ambiente Italiano, la direttrice Anna Bernardini
Che gestazione storica ha vissuto la villa?
La villa ha una stratificazione architettonica complessa, che parte da un’origine seicentesca e testimonia lo spirito dell’epoca tra l’austerità della facciata e la sorpresa della villa di delizia. Il primo impianto è dovuto dalla famiglia varesina Orrigoni; nel Settecento diventa proprietà della famiglia Menafoglio, il banchiere di Maria Teresa d’Austria, nell’Ottocento passa alla famiglia Litta, ricchi notabili milanesi che apportano modifiche all’architettura, come il salone d’onore, progettato da Luigi Canonica, ...
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Giorgio D'Orazio , da Il Giornale dell'Arte numero 342, maggio 2014


Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012