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Fulmini e saette

Un treno da non perdere

La locomotiva originale, numero 230 G 353, dell’Orient Express, la stessa in cui Sidney Lumet girò «Assassinio sull’Orient Express» (1974), tratto dal celebre romanzo di Agatha Christie, staziona sul piazzale dell’Institut du Monde Arabe di Parigi fischiando ai passanti. È esposta per la prima volta, fino al 31 agosto, insieme a tre vagoni del treno che viaggiò tra Parigi e Istanbul dal 1883 al 1977. La visita dei vagoni è il momento forte della mostra «C’era una volta l’Orient Express» (che dovrebbe raggiungere l’Arsenale di Venezia nell’estate 2015). Per il visitatore è come fare un salto indietro nel tempo: gli interni sono gioielli d’Art Déco, con i bassorilievi di cristallo Lalique, i tessuti della manifattura dei Gobelins, i soffitti in pelle di Cordova e le tende in velluto di Genova. «È un treno teatrale. Ciò spiega in parte l’affetto dimostratogli da tanti registi e cineasti. Da parte nostra, desideriamo che il visitatore entri in questa scenografia come se fosse lui l’attore, mettendolo nei panni di uno dei personaggi che hanno scritto la storia dell’Orient Express», ha osservato il curatore Claude Mollard.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Luana De Micco , da Il Giornale dell'Arte numero 342, maggio 2014



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