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Mostre

Reggio Emilia

New York andata e ritorno

I Maramotti premiati dal Whitney Museum

Mark Manders, Isolated Bathroom / Composition with Four Colors, 2010-2014, 722 x 360 x 86 cm particolare ferro, alluminio, alluminio dipinto, tela dipinta, resina epossidica dipinta, legno, stampa offset su carta (Parole utilizzate: giallo, rosa, verde, blu, bagno, vasca, asciugamano, creta, figura, trave, pavimento e sedia) © the artist  Courtesy Collezione Maramotti, Reggio Emilia; Tanya Bonakdar Gallery, New York Ph. C. Dario Lasagni

Reggio Emilia. Il 7 maggio la famiglia Maramotti viene insignita del premio «American Art Award», conferito dal Whitney Museum di New York. La coincidenza vuole che la Grande Mela sia lo scenario di una mostra allestita in sede dal 4 maggio al 31 luglio. La Collezione Maramotti ospita infatti una rassegna dedicata a Jeannette Montgomery Barron e intitolata «Scene. Photographs of the 1980’s New York Art Scene». È allestita una selezione di ritratti fotografici realizzati a New York dalla cinquantottenne fotografa statunitense e connessi con lavori presenti nella collezione permanente: tra gli autori Clemente, Schnabel, Basquiat, Salle e  Bleckner.
Fino al 28 settembre è ordinata inoltre nello spazio espositivo che raccoglie la collezione dell’industriale Achille Maramotti una rassegna dedicata all’olandese Mark Manders (1968) e intitolata «Cose in corso». L’artista, che lo scorso anno è stato protagonista al padiglione olandese alla Biennale di Venezia, utilizza vari media, dall’installazione al disegno, alla scultura e al video. Si vedono in particolare oggetti «banali» reinventati che si affiancano a manufatti creati dall’artista stesso, uniti in composizioni realizzate anche attraverso resine epossidiche e fusioni, che formano «costellazioni» organiche. Ciò è evidente nell’installazione presentata a Reggio Emilia, realizzata impiegando oggetti come una vasca da bagno, alcune sedie e una scultura raffigurante un corpo incompiuto che si distende su un’asse lignea poggiata alla sedia, il tutto collocato su un pavimento costituito da mattonelle in ferro. Al progetto si accompagna un libro d’artista edito da Roma Publications.

Stefano Luppi, da Il Giornale dell'Arte numero 342, maggio 2014


  • Jeannette Montgomery Barron, Jean-Michel Basquiat, studio, NYC 1985 © Jeannette Montgomery Barron

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